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URBANISTICA

Social housing e rigenerazione urbana nei progetti di Urbanpromo

di Rossella Calabrese
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Edilizia sociale a Torino ed Alba, il Piano di Pordenone, la riqualificazione del quartiere Lorenteggio a Milano

Vedi Aggiornamento del 11/04/2017
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05/05/2016 - Social housing e rigenerazione urbana sono tra i temi portanti di Urbanpromo, la manifestazione nazionale organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, che propone sul sito Urbanpromo, una gallery multimediale realizzata con i progetti degli enti pubblici e privati che partecipano all’evento.
 
Tra gli argomenti al centro della rassegna e di una parte importante dei progetti, vi è il social housing. Ecco due progetti in Piemonte.
 

Residenza San Salvario a Torino

Il Programma Housing della Compagnia di San Paolo ha presentato il progetto della Residenza San Salvario Torino, destinata ad accogliere persone e famiglie che hanno difficoltà a trovare casa o che non riescono più a pagare l’affitto al prezzo che viene richiesto dal “mercato”.

Residenza San Salvario Torino

Ma gli ospiti possono essere anche lavoratori in trasferta, studenti, turisti e city users in genere. Il restauro ha valorizzato le parti più interessanti e peculiari di questo edificio torinese della metà del XIX secolo. Raffinata è la cura degli interni, completamente arredati e accessoriati con la raffinatezza che deriva da eleganza e linearità.
 

Viale Masera ad Alba (Cn)

Il progetto presentato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo si muove nell’ambito dell’housing sociale: si tratta di 38 nuovi alloggi ultimati nella città di Alba in Viale Masera, che rappresentano il primo intervento del Fondo Abitare Sostenibile Piemonte realizzato al di fuori del perimetro metropolitano torinese. Il Fondo, partecipato dal alcune Fondazioni bancarie piemontesi e dal CDP Investimenti, è nato con lo scopo di offrire case in affitto a prezzi inferiori a quelli di mercato a beneficio di una fascia di popolazione, numericamente crescente, in grado di pagare un affitto, ma in difficoltà rispetto ai prezzi correnti.

Viale Masera ad Alba

La consegna dei primi alloggi è cominciata nel settembre 2015 sulla base di un bando dedicato ai cittadini residenti ad Alba, che prestano attività lavorativa in provincia di Cuneo, che non sono titolari di un’abitazione adeguata alle esigenze del proprio nucleo famigliare e in possesso di determinati requisiti sociali e di reddito. 
  
Due importanti esempi di azioni di rigenerazione urbana, provenienti dall’ambito pubblico, sono il nuovo Piano di Pordenone e la riqualificazione del quartiere Lorenteggio a Milano.
 

Il nuovo Piano di Pordenone

Il nuovo Piano di Pordenone può essere definito un progetto di rigenerazione urbana esteso all’intera città. La stasi della crescita urbana generata dalla crisi economica e la conseguente mancanza di prospettive di sviluppo, richiedono un nuovo approccio in grado di valorizzare le risorse e le energie della città.

Il nuovo Piano di Pordenone

In passato i piani gestivano la crescita delle città mentre oggi devono reinterpretare la propria funzione, attivando nuove filiere economiche e di sviluppo urbano sostenibile. Gli interventi del nuovo Piano di Pordenone sono stati impostati su 3 asset strategici da attivare sul territorio: l’uso delle ecotecnologie, il patrimonio edilizio, le aree dismesse.

Il nuovo Piano di Pordenone
 

La riqualificazione del quartiere Lorenteggio a Milano

Interessante e significativo poi il caso del quartiere Lorenteggio, un complesso di edilizia residenziale pubblica situato nella periferia sud-occidentale di Milano. Di forma quadrangolare, si estende sull’area di sei isolati. Edificato tra il 1938 e il 1944 con una dotazione minima di servizi pubblici e privati, abitato da popolazione a basso reddito oggi prevalentemente anziana, in stato di avanzato degrado, è stato individuato quale ambito in cui avviare un vasto programma di rigenerazione sociale ed edilizia, e “campo di sperimentazione” per attuare l’obiettivo di “crescita inclusiva” previsto dalla Strategia 2020 della Commissione Europea ed a valere sui fondi strutturali comunitari (FESR, FSE).

La riqualificazione del quartiere Lorenteggio a Milano
 
Si tratta di una proposta di progetto innovativa e sperimentale perché unisce azioni di riqualificazione urbanistico-edilizia (ristrutturazione degli edifici residenziali, interventi di ecoefficientamento di edifici pubblici, sistemi di illuminazione efficienti che aumentano il grado di sicurezza) ad azioni di rigenerazione del tessuto sociale (processo di progettazione partecipata e di accompagnamento al processo di mobilità dei residenti, sostegno finanziario alle famiglie in difficoltà economica per attivare percorsi di inserimento lavorativo, avvio di imprese sociali).

La riqualificazione del quartiere Lorenteggio a Milano
 
Un processo di “co-progettazione” che vede Regione Lombardia, Comune di Milano e Aler di Milano (proprietaria degli immobili) impegnati ormai da mesi negli approfondimenti sotto i diversi profili della situazione del quartiere e nell’individuazione di ulteriori risorse che consentano agli abitanti di tornare a sentirsi parte della città e non una “enclave” chiusa in sé stessa, così da rispondere a quanto intende la Commissione europea per inclusione sociale, ovvero “la possibilità che tutte le persone possano partecipare pienamente alla vita economica, sociale e culturale, e godere di un tenore di vita e di un benessere considerati normali nella società in cui vivono”.
 
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