Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, non passano la proroga al 2023 e l’estensione a professionisti e imprese
NORMATIVA Superbonus, non passano la proroga al 2023 e l’estensione a professionisti e imprese
AZIENDE

Pilkington: ridurre i consumi con l’utilizzo dei vetri adatti

Commenti 2187
15/06/2016 - La Direttiva 2010/31/UE prescrive che ogni Paese appartenente all’Unione Europea definisca i consumi e il rendimento energetico degli edifici, demandando agli Stati membri le norme applicative specifiche, che devono provvedere affinché tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero entro il 2021.
 
La legislazione che in Italia regolamenta le prestazioni energetiche degli edifici, è il D.Lgs. 19 Agosto 2005 n.192, unitamente a tre nuovi decreti attuativi emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico il 26 Giugno 2015.
I tre decreti attuativi riguardano:
1. La metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e la definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi.
2. Gli schemi e le modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto, in funzione dei diversi tipi di lavori.
3. Le linee guide nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici.
 
Dei tre, il primo è particolarmente importante poiché, definendo prescrizioni e requisiti minimi, richiede a produttori, progettisti e addetti ai lavori, ulteriori sforzi per individuare le soluzioni tecniche più adatte a soddisfare i più restrittivi limiti di legge, per l’ottenimento delle prestazioni energetiche dell’edificio.
Tra i riferimenti normativi importanti, rimane valido il DPR n. 412 del 26 Agosto 1993 (attuativo della Legge 10/91), che contiene la Tabella relativa ai gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia.
 
Campo di applicazione del Decreto 26 Giugno 2015
Un’importante novità introdotta, riguarda la distinzione delle tipologie di intervento per:
  • edifici di nuova costruzione
  • edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti di primo livello (interventi sull’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprendenti anche la ristrutturazione dell’impianto termico)
  • gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti di secondo livello (incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda)
  • gli edifici oggetto di riqualificazione energetica.
Tipologie di interventi
  • Edifici di nuova costruzione
  • Ristrutturazioni importanti di 1° livello
  • Ristrutturazioni importanti di 2° livello
  • Riqualificazione energetica
 
L’isolamento termico degli edifici in base alla nuova legislazione
Il nuovo decreto riduce ulteriormente i valori di trasmittanza termica rispetto a quelli definiti dal D. Lgs.192/2005.
La trasmittanza termica U, parametro che definisce il livello di isolamento termico del serramento e ne indica l’efficacia, si riferisce alla chiusura trasparente nel suo complesso, comprensiva di vetro e infissi.
I valori massimi di trasmittanza termica da rispettare, stabiliti dal decreto e confrontati con quanto previsto dalla legislazione precedente, sono indicati nelle tabelle sotto riportate:
 
Tabella 1.a (immagini allegate)
Trasmittanza U [W/m²K] per gli edifici di Nuova costruzione o sottoposti a Ristrutturazioni importanti di 1° livello (incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva).

Tabella 1.b
Trasmittanza U [W/m²K] per gli edifici sottoposti a Ristrutturazioni importanti di 2° livello (incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva) o a Riqualificazione energetica.

Un ulteriore importante elemento introdotto dal Decreto 26 Giugno 2015 è rappresentato dalle indicazioni fornite nella tabella 10 (Appendice A, paragrafo 2 del Decreto 2015) per gli edifici di nuova costruzione, nonché per gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti di 1° e 2° livello.
In base al rapporto tra la superficie disperdente ed il volume riscaldato S/V (Rapporto di Forma) e alla zona climatica in cui l’edificio è inserito, la tabella indica i valori massimi ammissibili del coefficiente globale di scambio termico H’T [W/m²K] dell’involucro dell’edificio, a cui concorrono tutti gli elementi che lo compongono (pareti, copertura, ecc.). Tali valori sono riportati nella seguente tabella:
 
Tabella 2
Valore massimo ammissibile del coefficiente globale di scambio termico H’T [W/m²K].

Il controllo solare in base alla nuova legislazione
Per la trasmittanza di energia solare totale, il decreto 2015 introduce il fattore di trasmissione globale di energia solare g gl + sh , che tiene conto sia del ruolo del vetro (g gl) che di eventuali schermature mobili permanenti (g sh), cioè integrate nell’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente (cap. 14.3 UNI/TS11300-1). Il fattore solare relativo al solo vetro g gl è il prodotto del fattore solare del vetro con incidenza normale (vedasi UNI EN 410) per un fattore di esposizione Fw (vedasi UNI/TS 11300-1), funzione del mese, dell’esposizione, ecc.
Da notare che nella condizione più penalizzante, rappresentata da assenza di schermature mobili e finestra orientata con l’esposizione più gravosa e irraggiamento del mese di luglio, il fattore di esposizione risulta pari a Fw = 0,915. Per soddisfare il requisito g gl + sh = 0,35, per pareti verticali in assenza di schermature e nelle condizioni di irraggiamento più sfavorevoli, basterà quindi scegliere un vetro con fattore solare di 0,38.
La tabella sotto riportata si applica alle facciate trasparenti con orientamento da sud a ovest, passando per il sud, in caso di edifici soggetti a ristrutturazioni di secondo livello o a riqualificazione energetica.

Tabella 3
Fattore di trasmissione solare totale g (limite massimo consentito) per gli edifici soggetti a ristrutturazione di secondo livello o sottoposti a riqualificazione energetica.

Per edifici di nuova costruzione o gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti di primo livello, il decreto definisce il parametro A sol, est /A sup utile, rapporto tra l’area solare equivalente estiva e l’area della superficie utile.
L’area solare equivalente estiva A sol, est tiene conto del vetro, delle schermature, dell’ombreggiatura dovuta a corpi, ostruzioni esterne ed oggetti, orizzontali e verticali, della latitudine, dell’orientamento e si calcola con la formula definita nell’Appendice A paragrafo 2.2 del Decreto.
 
Tabella 4
Valore massimo ammissibile del rapporto tra l’area solare equivalente estiva dei componenti finestrati e l’area della superficie utile (edifici di nuova costruzione o edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti di primo livello).

La scelta delle vetrate in base alla nuova legislazione
Come anticipato, i parametri riferibili ai vetri che caratterizzano l’edificio, sono:
  • La trasmittanza termica U delle chiusure trasparenti, che tiene conto del contributo del vetro (Ug) e degli infissi (telaio, ponti termici all’interno delle strutture, ecc.), i cui valori limite sono forniti nelle tabelle precedenti 1.a e 1.b.
  • Il fattore di trasmissione globale di energia solare g gl + sh , che tiene conto sia del ruolo del vetro che di eventuali schermature mobili permanenti, cioè integrate nell’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente, i cui valori limite sono definiti nella tabella 3.
 
La condizione essenziale affinché i serramenti possano garantire le prestazioni di isolamento termico e controllo solare stabiliti dalla nuova legislazione, è l’adozione di prodotti vetrari di ultima generazione, ottenuti grazie all’applicazione sulle lastre di vetro di coating selettivi basso emissivi e a controllo solare.
 
L’installazione di queste tipologie di vetri, in vetrocamera a singola e/o doppia intercapedine riempita di gas a bassa conducibilità termica, permette di assicurare i valori di trasmittanza termica U e di fattore solare stabiliti dalla legge sia in presenza che in assenza di schermature solari aggiunte al serramento.
 
Le soluzioni con vetri Pilkington
NSG Group propone diverse soluzioni vetrate con prodotti coatizzati selettivi, che garantiscono un fattore solare contenuto entro i limiti di legge e al contempo forniscono elevate percentuali di trasmissione luminosa. I prodotti selettivi possono essere assemblati in vetrocamera a singola o doppia intercapedine, anche in combinazione con vetri pirolitici, montati con la faccia coatizzata rivolta verso l’ambiente interno. Di seguito riportiamo alcune soluzioni.
 

PILKINGTON ITALIA su Edilportale.com

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, come sta andando e cosa ci aspetta? Partecipa