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LAVORI PUBBLICI

500 milioni di euro per le periferie, pubblicato il Bando

di Rossella Calabrese

I Comuni dovranno presentare i progetti entro il 30 agosto; i vincitori si conosceranno a fine novembre

Vedi Aggiornamento del 28/08/2018
03/06/2016 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° giugno il Bando Periferie per l’assegnazione dei 500 milioni di euro destinati al “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta”.
 
Con quattro mesi di ritardo è finalmente arrivato il Bando che consentirà ai grandi Comuni e alla città di Aosta (novità dell'ultima ora) di riqualificare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi.
 

Bando Periferie, cosa finanzierà

Gli interventi potranno riguardare:
- miglioramento della qualità del decoro urbano;
- manutenzione, riusorifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti;
- accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana;
- potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano;
- mobilità sostenibileadeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

Gli interventi non dovranno consumare nuovo suolo.
 

Tetti massimi dei finanziamenti

Ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 40 milioni di euro per il territorio di ciascuna città metropolitana e di 18 milioni di euro per i comuni capoluogo di provincia, per i comuni con il maggior numero di abitanti di ciascuna città metropolitana e per la città di Aosta. Il finanziamento può coprire, oltre ai costi per la realizzazione dell’intervento, anche quelli per la progettazione e per le procedure di gara e di affidamento dei lavori.

I progetti presentati devono indicare, congiuntamente all’importo complessivamente richiesto, il limite di finanziamento pubblico al di sotto del quale il proponente è in grado di garantire comunque la fattibilità dell’intervento, facendo ricorso a risorse proprie o a finanziamenti privati, o ridimensionando l’iniziativa assicurando l'efficacia dei risultati parziali in questo modo conseguibili.

Il 5% delle risorse dell'investimento per ciascuna città può essere destinato alla predisposizione di piani urbanistici, piani della mobilità, studi di fattibilità e/o atti necessari per la costituzione di società pubblico/private e/o interventi in finanza di progetto, investimenti immateriali quali e-government, marketing territoriale, sviluppo di nuovi servizi, formazione (se collegati e funzionali ai progetti innovativi proposti).
 

I progetti candidabili

Il Bando prevede che i progetti, al momento della presentazione della domanda, dovranno essere stati approvati come progetti definitivi o esecutivi. I proponenti possono presentare anche progetti di carattere preliminare. In tal caso si impegnano ad approvare il relativo progetto definitivo o esecutivo entro 60 giorni dalla sottoscrizione della convenzione o accordo di programma.
 

Bando Periferie, le scadenze

I proponenti dovranno presentare i progetti entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi entro il 30 agosto 2016. Entro i successivi 90 giorni (28 novembre 2016), il Nucleo di valutazione dovrà terminare i suoi lavori. Entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori del Nucleo di valutazione (28 dicembre 2016) si procederà alla stipula delle convenzioni e/o accordi di programma con i soggetti ammessi al finanziamento.
 

I criteri di valutazione dei progetti

Nella selezione dei progetti saranno applicati i seguenti criteri di valutazione, con relativi punteggi:
a) tempestiva esecutività degli interventi (fino a 25 punti);
b) capacità di attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati, laddove il contributo finanziario di questi ultimi sia pari almeno al 25% dell’importo complessivo necessario alla realizzazione del progetto proposto (fino a 25 punti);
c) fattibilità economica e finanziaria e coerenza interna del progetto, anche con riferimento a singoli moduli funzionali (fino a 20 punti);
d) qualità e innovatività del progetto sotto il profilo organizzativo, gestionale, ecologico ambientale e architettonico (fino a 20 punti);
e) capacità di innescare un processo di rivitalizzazione economica, sociale e culturale del contesto urbano di riferimento (fino a 10 punti).
 
Il Nucleo di valutazione stabilirà un punteggio minimo per l’ammissione dei progetti a finanziamento.
 

L’assegnazione delle risorse

Al momento della firma della convenzione e/o accordo di programma, il Comune assegnatario riceverà il 10% del finanziamento. Nella fase intermedia di realizzazione del progetto, riceverà il 30%. La restante parte sarà assegnata a conclusione del progetto.
 

Da dove viene il Bando Periferie

La decisione di destinare 500 milioni di euro alla riqualificazione delle periferie è stata presa dal Governo alla fine di novembre 2015, all’indomani degli attacchi terroristici di Parigi, quando Matteo Renzi annunciò che “per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura”.
 
Il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” è stato formalizzato nei commi 975 e 976 della Legge di Stabilità 2016. Il Bando era atteso per il 31 gennaio 2016 ma, tra modifiche e ritardi, è stato emanato quattro mesi dopo quella data.
 
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