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NORMATIVA

L’agibilità degli immobili si potrà autocertificare

di Paola Mammarella

Il certificato da richiedere a fine lavori sarà sostituito da una segnalazione certificata

Vedi Aggiornamento del 29/12/2016
Commenti 80452
08/06/2016 – Rendere più semplice ottenere l’agibilità degli immobili. È questo lo scopo delle semplificazioni contenute nella bozza di decreto sulla competitività, predisposta dal Governo.
 

Agibilità degli immobili

Come si legge nella relazione illustrativa, per quanto riguarda il rilascio del permesso di costruire, l’Italia è all’86° posto della graduatoria “Doing Business” della Banca Mondiale. Sui ritardi dell’Italia pesano i tempi per il rilascio del certificato di agibilità e del nulla osta del Genio Civile.
 
Con l’obiettivo “meno carte, più sicurezza” il decreto propone una serie di modifiche al Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), in particolare la cancellazione della disciplina sul rilascio del certificato di agibilità, che sarà sostituita dalla Segnalazione certificata di agibilità.
 
Entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori di nuova costruzione, ricostruzioni totali o parziali, sopraelevazioni, il titolare del permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la Scia consegneranno allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata di agibilità. La mancata presentazione della segnalazione comporterà una multa da 77 euro a 464 euro.
 

Gli immobili soggetti a segnalazione certificata di agibilità sono:

- singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all’intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;
- singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all’edificio oggetto di agibilità parziale.
 
La segnalazione certificata di agibilità dovrà essere corredata da:
- una attestazione del direttore dei lavori o di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti e la conformità dell’opera al progetto presentato;
- il certificato di collaudo statico e la dichiarazione di regolare esecuzione del direttore dei lavori;
- la dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche;
- gli estremi della dichiarazione di aggiornamento catastale;
- la dichiarazione dell’impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti.

Questo significa che l’agibilità si otterrà con una sorta di autocertificazione del progettista, accompagnata da documenti in grado di provarne la veridicità, e non si dovranno più attendere i 30 giorni per il rilascio del certificato e gli ulteriori 30 giorni per il nulla osta del Genio Civile.
 
In pratica, spiega la relazione illustrativa, al posto dei controlli documentali da parte dei Comuni, previsti con il certificato di agibilità, si valorizzerà il collaudo statico e il controllo ispettivo sull’opera realizzata. Il certificato di collaudo statico assorbirà quello di rispondenza dell’opera alle norme tecniche in modo da evitare duplicazioni degli adempimenti. Ferme restando le autorizzazioni sismiche, nelle località a bassa sismicità ci saranno procedure omogenee in tutto il Paese.
 

Autorizzazione di nuovi interventi edilizi in zona sismica

Le semplificazioni in materia di agibilità degli immobili saranno possibili dando agli operatori riferimenti normativi più precisi già dal momento della programmazione dei lavori. Il decreto introduce infatti delle semplificazioni sul fronte dell’autorizzazione dei nuovi interventi in zona sismica, graduando le procedure da seguire in base al rischio che le opere possono implicare per l’incolumità pubblica.
 
Sulla base di questa razionalizzazione, potranno essere eseguiti con Scia i lavori che non presentano “carattere primario” ai fini della pubblica incolumità, cioè:
- riparazioni e interventi locali sulle costruzioni esistenti;
- nuove costruzioni che per la loro semplicità non richiedono calcoli o verifiche complesse;
- varianti in corso d’opera di carattere non sostanziale.
 
Saranno inoltre individuati interventi minori per i quali sarà sufficiente la Cila.
 
Attualmente invece, riporta la relazione illustrativa, la costruzione di un muretto a secco in campagna o di un tramezzo seguono le stesse procedure previste per la sopraelevazione di un edificio.

L’autorizzazione sismica sarà sempre richiesta, anche nelle zone a bassa sismicità, per gli interventi su edifici strategici e opere infrastrutturali fondamentali in caso di evento sismico.
 

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Altri commenti
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Mario

concordo con il commento di "Ingegneria e ricerca" analisi che rende perfettamente l'idea. una scelta scellerata solo per fare populismo.

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Ingegneria e ricerca

Se è vero è una scelta SCELLERATA fatta da un GOVERNO che NON HA LA PIU' PALLIDA IDEA DI QUELLO CHE STA FACENDO !!! invece di semplificare l'iter dei permessi di costruire, magari con conferenze di servizio, si vuole SCREDITARE l'AGIBILITA', MATERIA DELICATA, in quanto tratta della sicurezza dei fabbricati e degli impianti connessi, quindi delle persone. Si vuole porre il baricentro su colui che assevera e che dovrebbe essere controllato, (tecnici di parte), che pur di incassare la parcella firmano tutto, caricandoli oltretutto di competenze e responsabilità che in genere nemmeno posseggono ( ..es geom. con l'impiantistica...). Invece di rafforzare il procedimento dell'agibilità, con i controlli da parte della pubblica amministrazione, al fine di far uscire un prodotto certificato e sicuro si fa l'esatto opposto. Complimenti Renzi !!!! Poi leggiamo che i fabbricati crollano a causa degli impianti del gas non a norma. COME NEL TERZO MONDO !!!!

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Franco

L'autocertificazione dell'agibilità è una pura chimera laddove occorre farla su edifici che non posseggono i requisiti di conformità alle nuove normative, cosa che succede per la gran parte degli edifici esistenti che risultano conformi alle norme vigenti all'epoca della costruzione e non a quelle attuali. Quindi questa possibilità di autocertificazione dell'agibilità appare solo come una presa per i fondelli, che un tecnico consapevole non potrà mai fare pena sanzioni penali. Tra l'altro questi soloni che presentano questo decreto non sanno che già esiste il comma 5 bis dell'art.25 del Dpr 380/2001 che già prevede l'autocertificazione dell'agibilità, ma che purtroppo per quanto detto sopra è difficilmente utilizzabile per quasi tutti gli edifici non recenti che non possono rispettare le normative vigenti se non con costosi lavori di adeguamento.

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Gianni

Un altro casino...italiano. Semplificazione? Non la vedo per niente...come altri provvedimenti presi...SCIA CIL CILA. E poi...chi certifica? Il tecnico del committente? Quindi il controllato...controlla? Ma dai....

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Giuserppe Logrillo

Tra i documenti da allegare alla Scia di agibilità non sono mensionati quelli inerenti l'aspetto acustico.Perchè?

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ANTONIO

Non parlerei di "autocertificazione" dell'agibilità ma di una vera e propria certificazione di agibilità in quanto viene certificata da un tecnico laureato e abilitato dallo Stato e non autocertificata dal proprietario... La differenza è sostanziale. Un professionista va considerato come un indiscutibile "tecnico certificatore" ancorchè di parte. Cominciate a considerarlo, come è, una persona SERIA e non un azzeccacarbugli come invece lo considera il ns stato...

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renato

come al solito, delegando la responsabilità del controllo al professionista, che per definizione è tecnico del committente, si graverà questo di nuovi oneri (perchè il dl qualcheduno dovrà pure pagarlo per la responsabilità (a vita) che si deve prendere), si pensa di risolvere un problema in un paese dove i dati sull'abusivismo sono impressionanti e dove la corruzione parrebbe essere la norma,. la solita vergogna

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Francesco

Come al solito ,,, in questo paese si pensa che cambiando nome alle cose si risolvano i problemi!

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paolo

qual'è la differenza dall'attestazione di agibilità (autocertificazione) che esiste dal 2014 e ho già utilizzato varie volte?


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