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NORMATIVA

La conferenza di servizi sarà online e durerà al massimo cinque mesi

di Paola Mammarella

Gli enti partecipanti si pronunceranno in 45 giorni, in mancanza del parere si formerà il silenzio-assenso

Vedi Aggiornamento del 04/12/2018
17/06/2016 – Gli enti che partecipano a una Conferenza di servizi dovranno esprimersi in 45 giorni, mentre per le grandi opere è ammessa una durata massima del procedimento di cinque mesi. Lo prevede il decreto attuativo della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015), approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.
 
Rispetto alla versione approvata in via preliminare a gennaio, vengono tagliati i tempi in cui devono concludersi i lavori (era stato stabilito infatti che le Amministrazioni partecipanti dovessero pronunciarsi entro 60 giorni) ma restano confermati i meccanismi.
 

Conferenza di servizi, come funzionerà

Ci saranno tre tipi di conferenza di servizi:
- istruttoria: è facoltativa e viene indetta  per l’esame degli interessi pubblici coinvolti nella realizzazione di un intervento o nella costruzione di un’opera;
- decisoria, da convocare  nel caso in cui, per avviare un’attività siano necessari più pareri;
- preliminare, da convocare nei casi complessi per l’esame del progetto preliminare e la raccolta di indicazioni utili a redigere il progetto definitivo.

La conferenza di servizi potrà essere svolta in modalità asincrona. Questo significa che i partecipanti non dovranno intervenire contemporaneamente, ma potranno inviare i loro contributi online.
 
La conferenza di servizi dovrà essere indetta entro 5 giorni dall’inizio del procedimento d’ufficio. Ai partecipanti sarà concesso un periodo massimo di 45 giorni per esprimere il proprio parere. Gli enti per la tutela degli interessi culturali, ambientali, paesaggistici e della sicurezza avranno invece 90 giorni di tempo. Il mancato invio del parere sarà interpretato come un silenzio assenso. Una volta pervenuti i pareri, la conferenza si dovrà concludere entro 5 giorni.
 
Nei casi più complessi, la conferenza potrà svolgersi in modo simultaneo. I rappresentanti dovranno essere presenti contemporaneamente, non necessariamente fisicamente, ma anche in collegamento telematico.
 
Le Amministrazioni preposte alla tutela dei vincoli entro dieci giorni dalla conclusione della Conferenza di servizi potranno proporre opposizione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ma solo a condizione che abbiano espresso il loro dissenso durante i lavori.
 
Per i progetti da sottoporre a Valutazione di impatto ambientale (VIA), tutte le autorizzazioni e i nulla osta dovranno essere acquisiti in Conferenza di servizi. Questo significa che anche in questo caso varrà la regola del silenzio assenso.
 
Il potere di veto resterà solo per le opere in cui la Via è di competenza dello Stato. Anche in questo caso i tempi saranno più contenuti rispetto al passato e il procedimento dovrà concludersi entro cinque mesi.
 
© Riproduzione riservata

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