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NORMATIVA

Scia unificata, in arrivo i moduli unici

di Paola Mammarella
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Pronto il decreto che definirà in modo preciso tempi di risposta delle Amministrazioni, procedure e casi di silenzio assenso

Vedi Aggiornamento del 10/07/2018
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06/06/2016 – Sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri questa settimana il decreto sulla Scia unificata, che attua uno dei pilastri della Riforma Madia. Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato che il testo è pronto.
 
Diventa quindi sempre più vicina l’adozione dei moduli standard per la presentazione della Scia. I modelli saranno uguali in tutta Italia e saranno presentati online alle Amministrazioni, che dovranno rispondere in tempi certi. Costituiranno una semplificazione notevole per i professionisti, che potranno operare più agevolmente in più città, senza bisogno di confrontarsi con procedure burocratiche e incartamenti sempre diversi.
 
Il decreto individuerà infatti in modo preciso i procedimenti soggetti a Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), i casi di silenzio assenso o in cui è invece necessaria una autorizzazione espressa e i casi in cui è richiesta una comunicazione preventiva. I professionisti in questo modo saranno al riparo da contenziosi e incertezze sui titoli abilitativi da utilizzare.
 
Saranno anche indicati i termini entro cui le Amministrazioni devono pronunciarsi per contestare eventuali irregolarità della Scia e le scadenze per pubblicare sui propri siti i modelli unificati in modo da evitare che, una volta definite le regole omogenee sul territorio nazionale, l’inerzia di alcune Amministrazioni possa compromettere il processo di semplificazione e ritardare l’avvio delle attività edilizie.
 

Scia unificata, moduli unici in arrivo

Il testo che sarà presentato in CdM raccoglie le osservazioni del Consiglio di Stato e i suggerimenti della Commissione per la Semplificazione della Camera di attuare la riforma in due tempi.
 
Il “primo tempo” sarebbe la bozza di decreto messa a punto a febbraio e bocciata dal Consiglio di Stato perché contenente disposizioni troppo generiche, considerate non risolutive.
 
Da questa base di partenza inizia quindi il “secondo tempo”, cioè un decreto che definirà tempi e procedure in modo certo, per evitare contenziosi e facilitare l’inizio delle attività edilizie. Una volta definiti i parametri della Scia Unificata, il cerchio si chiuderà con l'adozione dei moduli unici, che sostituiranno definitivamente i documenti comunali, spesso molto diversi tra loro.

 
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