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URBANISTICA

Bando Periferie, l’Anci risponde ai dubbi dei Comuni

di Rossella Calabrese

Finanziabili strutture private di interesse pubblico, progetti di promozione dello sport e interventi già candidati ad altri bandi

Vedi Aggiornamento del 14/10/2016
21/06/2016 - Gli interventi candidabili al Bando Periferie possono riguardare anche strutture private di interesse pubblico, in quanto il bando favorisce la partecipazione all’attuazione dei progetti da parte di altri soggetti pubblici e privati. In tal caso occorrerà presentare una scheda relativa ai soggetti privati cofinanziatori del progetto, con indicazione del relativo apporto finanziario e le relative intese o accordi sottoscritti. Le modalità di coinvolgimento di eventuali soggetti privati dovranno prevedere procedure di evidenza pubblica.
 
Sono finanziabili i progetti volti alla promozione delle attività sportive, in quanto rientranti nelle tipologie di cui all’art. 4, comma 3, lettere b) ed e), ovvero: progetti di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, per finalità di interesse pubblico; progetti per la mobilità sostenibile e l'adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonchè alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.
 
Le proposte candidabili al Bando possono riguardare anche interventi già candidati al Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate (DPCM 15 ottobre 2015). In tal caso, se ammessi a finanziamento sul Piano, decadranno, in tutto o in parte, dall’eventuale finanziamento concesso dal Bando Periferie.
 
Sono alcune delle FAQ pubblicate dall’Anci relative al Bando Periferie, il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta” che mette a disposizione 500 milioni di euro.
 

Bando Periferie: cosa finanzierà

Gli interventi potranno riguardare:
- miglioramento della qualità del decoro urbano;
manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti;
- accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana;
- potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano;
mobilità sostenibile e adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.
 

Bando Periferie: le scadenze

I proponenti dovranno presentare i progetti entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi entro il 30 agosto 2016. Entro i successivi 90 giorni (28 novembre 2016), il Nucleo di valutazione dovrà terminare i suoi lavori. Entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori del Nucleo di valutazione (28 dicembre 2016) si procederà alla stipula delle convenzioni e/o accordi di programma con i soggetti ammessi al finanziamento.
 
Leggi tutti i dettagli sul Bando Periferie
 

Bando Periferie: il convegno ANCI

Un punto di situazione sul Bando Periferie sarà fatto giovedì 23 giugno a Roma con l’evento “Bando su riqualificazione periferie: opportunità per ripensare la trasformazione urbanistica delle città”. Alla giornata di lavori parteciperanno sindaci, segretari e direttori delle Città metropolitane, i presidenti delle Anci regionali, il coordinatore Città metropolitane Anci, Dario Nardella, e il segretario generale Anci, Veronica Nicotra.
 
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