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YAP MAXXI 2016: inaugurata l'installazione di Parasite 2.0
ARCHITETTURA

YAP MAXXI 2016: inaugurata l'installazione di Parasite 2.0

di Cecilia Di Marzo

Tre grandi scenografie che annullano il limite tra naturale e artificiale

04/07/2016 - Un gigantesco dinosauro verde, un disco volante di neon, un arcobaleno e tante luci colorate: sono alcuni degli elementi che compongono l’installazione MAXXI Temporary School: The museum is a school. A school is a Battleground dello studio milanese Parasite 2.0 vincitore di YAP MAXXI 2016, la sesta edizione italiana del programma di promozione e sostegno alla giovane architettura organizzato dal MAXXI in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di NY, Constructo di Santiago del Cile, Istanbul Modern e MMCA National Museum of Modern and Contemporary Art di Seul. 

MAXXI Temporary School è stata inaugurata lo scorso 21 giugno. Tre scenografie realizzate con elementi in legno, gomma riciclata e metallo sono state allestite in tre diverse aree della piazza per offrire al pubblico una zona di relax e per accogliere fino al 5 ottobre 2016 il programma di eventi estivi YAP FEST 2016.

Ogni scenografia ha dettagli e struttura diverse: nella prima, due pareti si alzano su una pedana a forma di stella, cui si può accedere attraverso un tunnel; nella seconda un gigantesco dinosauro sputa acqua creando una fontana a tempo, mentre da una parete si innalza la scritta “desert” accanto alle immagini di una testa dell’Isola di Pasqua e di Saturno; nella terza, un giardino di rocce sovrastato da un arcobaleno e un disco volante al neon sono in parte nascosti da alcuni Dolmen. Ambientazioni fantastiche, citazioni di diverse culture, frammenti di natura e dettagli pop per fare da sfondo ai selfie da mille like dei visitatori: l’interazione con il pubblico è fondamentale per il progetto di quest’anno. Tutte le strutture hanno come colore dominante il verde, che viene letto come un green screen da una speciale applicazione web realizzata per il progetto; tramite questa applicazione ogni visitatore potrà scattare foto e modificarle con speciali effetti legati all’immaginario del progetto e condividerle. Il progetto è stato scelto per la sua capacità di trasformare la natura della piazza con strutture fortemente votate a interagire con la vita del museo, i suoi eventi, e il suo pubblico attraverso i social, per la sua composizione giocosa e il suo legame con una tradizione costruttiva teatrale e cinematografica fortemente radicata nella storia di Roma.

Oltre all’installazione MAXXI Temporary School, in Sala Gian Ferrari c'è la mostra YAP MAXXI 2016, con i modelli dei progetti finalisti dell’edizione italiana (Parasite 2.0 - Milano, Deltastudio - Ronciglione (VT), Angelo Renna - Prato, de gayardon bureau - Cesena e demogo – Treviso) e il racconto dell’intero universo Young Architects Program 2016 attraverso le immagini dei progetti vincitori e i finalisti di MoMA/ MoMA PS1, MMCA, Constructo, Istanbul Modern e MMCA.

 

 

 

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