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AZIENDE

AERtetto, un tetto per le generazioni future

08/07/2016 - Un bene storico importante per il territorio in cui si inserisce, prezioso perché ripercorre secoli di storia e vicende del nostro paese, complesso perché soggetto nel tempo a numerosi interventi, evoluzioni e passaggi di proprietà, cambi di destinazione funzionale di alcune delle parti che lo compongono: Villa Buzzaccarini sorge nel verde, alle pendici dei Colli Euganei, in località Marendole, frazione del comune di Monselice. Le prime tracce di costruzioni in questo sito, risalgono al XIII secolo e a una rocca a difesa del fiume Bisatto, distrutta da Ezzelino nel 1237, il cui basamento è ancora oggi visibile. La famiglia aristocratica Buzzaccarini, grande proprietaria terriera, costruì le sue ville proprio lungo il fiume che, oltre ad essere al tempo la più importante via di comunicazione, consentiva il trasporto su chiatte verso Padova della “scaia” che si estraeva dal Monte Fiorin. La prima documentazione storica relativa a Villa Buzzaccarini risale al 1567 e successivamente compare anche nel Catasto Napoleonico nel 1808. In seguito pure nel Catasto Austriaco, in cui la proprietà, fino ad allora interamente di pertinenza della Villa, era divisa in due parti per mezzo di un muro ancora oggi visibile sul davanti della Cappella Gentilizia. In epoche più recenti la Villa fu adibita a quartier generale Italiano durante la Prima Guerra Mondiale, mentre successivamente alla Seconda, le adiacenze furono destinate ad attività agricole fino agli anni ’60. Da quel momento un lento ma inesorabile abbandono ha segnato lo scorrere degli anni. 

Il complesso e l’intervento
Immersa in due ettari di noceto, Villa Buzzaccarini di stile barocco, fa parte di un complesso monumentale completato nella prima metà del ‘500 e composto da diversi fabbricati. La struttura interna consiste in un piano nobile composto da salone centrale completamente affrescato e da 4 sale laterali più piccole, in un granaio completamente open space di circa 400 m2 al primo piano, e in 2 cantine con volte a botte nel seminterrato. A destra della Villa si erge la sua adiacenza principale, denominata “Cantele” che sarà oggetto di questo intervento, mentre sul retro altre adiacenze si affacciano sulla caratteristica piazzetta e sul suo antico pozzo. Il lato sud del Borgo de’ Buzzaccarini è chiuso da circa 1200 m2 di vecchie scuderie, mentre a soli 200 metri dalla villa, nel piccolo paese di Marendole, sorge la chiesa di San Nicola. Il progetto, condotto dallo Studio Associato Mosae, prevede il restauro conservativo e il cambio di destinazione d’uso delle adiacenze della villa, destinate a cappella privata e a stalla, due volumi già ampiamente rimaneggiati nel corso dei secoli da numerosi interventi significativi a partire dalla prima edificazione.

Il restauro dei fabbricati è improntato al rispetto delle volumetrie esistenti e delle testimonianze ricevute con l’obiettivo di rifunzionalizzare gli spazi, dichiarando gli interventi e restituendo una narrazione storica delle fasi e degli eventi qui succedutisi. L’obiettivo è quello di ridefinire un volume e un involucro dalle prestazioni adeguate per ospitare un’attività ricettiva di alto livello oltre a due unità residenziali, più alcuni ambienti dedicati alla nuova società agricola e alla lavorazione di prodotti provenienti dal territorio circostante.
Come ricorda l’Ing. Michele Maddalo, progettista e Direttore Lavori “Gli edifici sono interessati da un percorso storico molto travagliato e da un quasi totale abbandono dal 1960 in poi. Il nostro intervento di ricucitura e ripresa del linguaggio proprio dell’architettura rurale ha interessato tutti i temi legati dell’edificio,  a partire dall’involucro che versava in pessime condizioni. Un intervento attento e puntuale ha consentito di preservare i caratteri compositivi originali mettendo a disposizione della proprietà ambienti confortevoli, eleganti e ideali per le nuove funzioni previste”. Dai paramenti in mattoni faccia a vista alla tessitura muraria poi in parte intonacata, dall’adeguamento e messa a norma di tutti gli impianti alla sistemazione interna con la ridefinizione dei percorsi in base alle nuove esigenze dello spazio.

La copertura
Particolare attenzione è stata dedicata alla copertura, che presentava al momento dell’intervento composizione e strutture diverse, segno di avvenuti interventi che hanno progressivamente alterato, almeno in parte, il sistema originale. In sintesi la struttura lignea articolata attorno a piccole capriate e a un’orditura secondaria sulla quale erano posate le tavelle era interessata da consistenti problemi strutturali dovuti soprattutto alla marcescenza dei laterizi e in sommità al degrado e alla rottura dei coppi. L’intervento sulla copertura era finalizzato a realizzare un tetto ventilato naturalmente, rispettandone l’identità e non aumentando il carico sulla struttura portante. Era necessario intervenire migliorando complessivamente le prestazioni del sistema di copertura così da poter incrementare considerevolmente il comfort degli ambienti sottostanti. I progettisti hanno scelto il sistema AERcoppo® di AERtetto, una soluzione in grado di fornire una risposta concreta a tutti gli obiettivi dell’intervento “Conoscevo questa tecnologia perché l’avevo già utilizzata in altri progetti – sottolinea l’Ing. Maddalo – sapevo che poteva essere un ottimo sistema per Villa Buzzaccarini, tenuto conto delle proprietà intrinseche della copertura e della necessità di non sovraccaricare ulteriormente la struttura portante che è stata comunque rinforzata sostituendo alcuni pilastri in mattoni con elementi portanti in cls armato”. Una volta consolidata la struttura portante primaria, alcuni interventi puntuali sono stati applicati anche all’orditura secondaria mentre in numerose porzioni della copertura sono state sostituite le tavelle in cotto. In alcune falde un nuovo assito in abete è stato sovrapposto a quello esistente con funzioni di sostegno lasciando al materiale originale una funzione estetico-simbolica. Al di sopra dell’impalcato, è stata stesa una membrana impermeabilizzante di colore nero sulla quale sono stati poi posizionati i Piedini distanziatori del sistema AERcoppo®

“Il sistema AERcoppo® si è rivelato perfetto per questo intervento - sintetizza Fabio Merlin, titolare dell’impresa esecutrice – i supporti sono leggeri ma resistenti e consentono massima flessibilità progettuale. Inoltre evitano di dover forare la guaina prevenendo la perdita delle prestazioni complessive del pacchetto di copertura. Il sistema AERcoppo® permette di ottenere un’adeguata ventilazione della copertura, che abbiamo già potuto riscontrare dopo la conclusione dei lavori”. Da ultimo, i coppi originali sono stati in parte recuperati ed integrati con coppi nuovi per garantire una perfetta funzionalità del tetto, ma anche per preservare la memoria storica e l’immagine della copertura.

All’Ing. Maddalo la conclusione “E’ stato un intervento molto interessante nel quale il raggiungimento degli obiettivi previsti è stato possibile grazie alla perfetta sinergia tra progettisti, impresa esecutrice e produttore del sistema. Finalmente, anche grazie ad AERtetto, Villa Buzzaccarini è tornata a recitare il ruolo che le compete e le nuove funzioni ospitate all’interno della struttura contribuiranno a tenere viva la sua storia ancora per molto”.

 

AERtetto su Edilportale.com
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