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FINANZIAMENTI

Impianti sportivi, via libera a 160 milioni di euro per mutui ai Comuni

di Alessandra Marra
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Accordo Anci e Istituto per il Credito Sportivo: i primi 60 milioni disponibili entro il 2016. Finanziabile anche la realizzazione di piste ciclabili

Vedi Aggiornamento del 27/10/2017
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15/07/2016 – 160 milioni di euro per mutui a tasso agevolato saranno a disposizione dei Comuni che intendono avviare interventi di costruzione, ampliamento, ristrutturazione, efficientamento energetico e messa a norma di impianti sportivi, compresa l'acquisizione di aree e immobili funzionali.
 
Questo il fulcro del Protocollo d’intesa, firmato ieri dal Presidente dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), Piero Fassino, e dal Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), Paolo D’Alessio, che consentirà ai Comuni di attivare mutui a tasso agevolato per incentivare la promozione dell’attività sportiva nei territori attraverso l’impiantistica di base. 
 

Mutui per impianti sportivi: il protocollo d’intesa

Il protocollo siglato avrà durata biennale e proporrà alle amministrazioni (singole ma anche in Unione) 160 milioni di euro per mutui a tasso zero e a tasso agevolato che potranno essere utilizzati per interventi su impianti sportivi di base.
 
Le somme saranno finalizzate a: costruzioneampliamento, attrezzature, miglioramento, ristrutturazione,efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, compreso l’acquisto di attrezzature per la realizzazione di piste ciclabili e l'acquisizione delle aree e degli immobili relativi all’attività sportiva.
 
Fassino ha anche sottolineato che “l’iniziativa sui mutui sarà accompagnata da una seconda azione che prevede l’avvio di una banca dati sull’impiantistica che darà un quadro nazionale sulle strutture e sul loro grado di efficienza e qualità, al fine di un monitoraggio esaustivo”.
 

Impianti sportivi: 60 milioni per i Comuni

Nel dettaglio, la dotazione di risorse messe in campo dal Credito Sportivo prevede 60 milioni per mutui a tasso zero che saranno assegnati entro il 31 dicembre di quest’anno con un avviso pubblico di prossima pubblicazione che coinvolgerà progetti definitivi.
 
Dei 60 milioni, 24 milioni saranno destinati ad interventi realizzati dai Comuni fino a 5mila abitanti, 18 milioni per interventi nei Comuni medi (da 5 a 100mila abitanti) e dalle Unioni dei Comuni ed altri 18 milioni per i Comuni capoluogo.
 

Impianti sportivi: 100 milioni a tasso agevolato

Per quanto gli altri 100 milioni stanziati dal Protocollo, la riduzione del tasso d’interessi sarà dello 0,70% (ad es. il tasso fisso finito per un mutuo a 15 anni è dello 0,80%).
 
Inoltre il Credito Sportivo garantirà fino all’80% del valore i mutui dei privati. Questo contribuirà a sbloccare e velocizzare molte opere, spesso bloccate da fidejussioni che i Comuni non possono concedere per il limite all’indebitamento che gli enti hanno.
 

Risorse per l’impiantistica sportiva: i commenti

“Si tratta di un accordo molto importante perché ha come prima finalità quella di favorire gli investimenti a partire dalle strutture sportive di base, dove si sviluppa associazionismo e parallelamente l’attività dei Comuni" ha commentato Piero Fassino. "I progetti si collocano nella strategia della riqualificazione urbana delle periferie già in atto (come quella del bando da 500 milioni per la riqualificazione urbana) e coinvolge anche i privati in azioni di partenariato con il pubblico".
 
Ripercorrendo i punti salienti dell’intesa con Anci, il Commissario del Credito Sportivo, Paolo D’Alessio, ha voluto rimarcare come “per la prima volta interventi sull’impiantistica riguarderanno anche le piste ciclabili”; inoltre ha ricordato che “per ottenere finanziamenti occorre che tutti i progetti siano a norma Coni”.
 
Infine il presidente del Coni Giovanni Malagò, presente alla firma, ha dichiarato: “E’ un accordo meraviglioso e voglio complimentarmi pubblicamente con Anci e Credito Sportivo. Quando si parla di sport spesso si pensa a chi lo insegna ma poi si deve pensare a dove farlo ed è qui che arrivano le complessità. Noi possiamo formare le persone ma è chiaro che se non abbiamo il luoghi dove praticare la macchina non cammina e tutto perde senso. A questo processo mancava una freccia che con questo accordo abbiamo ottenuto e Anci, con i suoi 8mila Comuni, è il collegamento migliore per giungere a dama”.  
 
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