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Codice Appalti, professionisti e Amministrazioni in difficoltà sugli importi

di Paola Mammarella

Ingegneri: l’uso facoltativo del DM Parametri può causare errori nella scelta della procedura di affidamento e non garantire la qualità della progettazione

Vedi Aggiornamento del 12/01/2017
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14/07/2016 – Maggiore chiarezza sui metodi per calcolare gli importi delle gare d’appalto, attenzione ai piccoli appalti e investimenti sulla fase di progettazione per risparmiare sul costo delle opere.
 
Sono le richieste per superare alcune difficoltà del nuovo Codice Appalti, con cui professionisti e Stazioni Appaltanti si stanno confrontando. Se ne è parlato martedì a Bari durante il convegno “Il nuovo Codice Appalti e i servizi di ingegneria e architettura: novità e criticità” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.
 

Soglie e calcolo degli importi col Codice Appalti

“Non si possono fissare norme rigorose sulle soglie degli appalti e poi non stabilire metodi chiari con cui calcolare gli importi” ha esordito Angelo Domenico Perrini, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari. Il riferimento è al nuovo Decreto Parametri, il cui utilizzo secondo l’Anac è obbligatorio, ma a detta del Ministero della Giustizia, che lo ha redatto, è solo uno degli strumenti, quindi facoltativo,  a disposizione della Stazione Appaltante per la determinazione degli importi.
 
Altro problema, secondo Perrini, è la discrezionalità delle Commissioni di gara, che possono avere molto peso nella scelta secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa. Il Codice stabilisce che i commissari appartengano all’Anac, ma solo per le gare di importo sopra le soglie comunitarie, mentre in quelle di importo più basso, che sono la maggioranza, si rischierebbe il caos.
 
Sul tema degli importi si è concentrato anche Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), spiegando che è necessario dare attenzione alle norme che regolano i piccoli interventi. Nonostante ciò – ha esortato Zambrano – questo Codice lo dobbiamo difendere e per ritrovare i princìpi della legge delega stiamo già lavorando al primo correttivo”.
 

Codice Appalti, importi e centralità della progettazione

“L’incidenza dei servizi tecnici sul costo complessivo delle opere in Italia è più basso rispetto agli altri Paesi europei - ha spiegato Michele Lapenna, tesoriere e referente Servizi di Ingegneria e Architettura del CNI – ma dove si risparmia sui costi di progettazione poi aumentano i costi delle opere”. Alcuni esempi citati da Lapenna sono le autostrade e l’alta velocità ferroviaria, che in Italia sono costate di più perché si è dato poco peso alla fase di progettazione iniziale.
 
Per investire in modo responsabile è fondamentale, anche secondo Lapenna, avere dei criteri certi per la determinazione degli importi e quindi che il nuovo Decreto Parametri sia obbligatorio. “Nel primo correttivo – ha concluso Lapenna – deve esserci il chiarimento che, come nei lavori, anche i professionisti hanno diritto ad un tariffario, indispensabile per valutare bene l’importo della gara e scegliere la procedura di affidamento più adeguata”.
 

Codice Appalti e importi, le difficoltà delle Amministrazioni

Vertono sempre sul tema del calcolo degli importi a base di gara le difficoltà riscontrate ed esposte dalle stazioni Appaltanti nell’applicazione del nuovo Codice Appalti. “Le procedure rispetto al vecchio Codice non sono granchè cambiate – ha riportato Pompeo Colacicco, dirigente del Comune di Monopoli (BA) – però le Stazione Appaltante deve avere dei criteri certi per determinare gli importi altrimenti le difficoltà potrebbero aumentare”.
 
Per capire se le richieste dei professionisti e delle Amministrazioni avranno un esito bisognerà attendere quindi i contenuti del primo correttivo.

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