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Codice Appalti, via libera alle linee guida sulle commissioni giudicatrici

di Paola Mammarella

Il presidente dovrà essere sempre un membro esterno alla Stazione Appaltante, alla valutazione delle offerte collaborerà il RUP

Vedi Aggiornamento del 29/12/2016
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15/07/2016 – Il presidente della Commissione giudicatrice, chiamata a valutare le offerte nelle gare d’appalto col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, deve essere iscritto all’Albo dei commissari tenuto dall’Anac ed essere quindi un membro esterno alla Stazione Appaltante. Anche se l’importo della gara è inferiore alle soglie comunitarie (5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni).
 
La novità è contenuta nelle linee guida sulle Commissioni giudicatrici, attuative del Codice Appalti, che l’Anac ha pubblicato dopo il periodo di consultazione e che passeranno all’esame delle competenti Commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato per eventuali aggiustamenti.
 

Commissioni giudicatrici, come funzioneranno

I componenti delle Commissioni giudicatrici dovranno sempre essere esterni alla Stazione Appaltante per le gare di importo superiore alle soglie comunitarie.
 
Nelle gare sotto soglia, le Stazioni Appaltanti potranno nominare componenti interni per la valutazione delle offerte a condizione che abbiano esperienza nel settore della gara e siano in possesso dei requisiti di professionalità e moralità. Il presidente dovrà però essere scelto dall’Albo tenuto da Anac. Sarà quindi un membro esterno. In questo modo l'Anac ha voluto rassicurare quanti temevano che, con l'avvento dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le Stazioni Appaltanti avrebbero avuto troppo potere discrezionale, soprattutto nelle gare per la realizzazione di piccoli interventi.
 
Gli esperti dovranno essere dotati di una polizza di responsabilità civile che copra le conseguenze derivanti da errori in fase di valutazione delle offerte. Ad ogni modo, la valutazione di congruità sarà svolta in collaborazione con il RUP. Ma non solo, perché prima di accettare l’incarico di commissario, l’esperto dovrà raccogliere le informazioni per poter valutare la compatibilità e conoscere l’impegno complessivo richiesto.
 
La stazione appaltante dovrà quindi definire in anticipo i compiti affidati alla commissione giudicatrice anche al fine di poter stanziare le risorse necessarie per la copertura degli oneri per il suo funzionamento. La SA individuerà inoltre  le professionalità necessarie per la specifica gara, in un numero solitamente variabile da tre componenti, per i casi più semplici, a cinque per quelli più complessi. In questo modo si potrà garantire una maggiore corrispondenza tra professionalità ed elementi da valutare, nonché un approccio multidisciplinare per i casi più complessi. Con questo obiettivo, nell’Allegato alle linee guida è stato predisposto un elenco di professionalità da utilizzare nei diversi settori di gara.
 

Commissioni giudicatrici, chi può iscriversi all’Albo dell’Anac

Possono iscriversi all’Albo dell’Anac ed entrare a far parte delle Commissioni giudicatrici i professionisti, a prescindere dal fatto che per esercitare la loro attività debbano iscriversi ad un Albo professionale, dipendenti pubblici, professori ordinari, professori associati e ricercatori delle Università italiane.
 
L’iscrizione deve essere effettuata direttamente dall’esperto che accede al sito dell’Anac, riempie i campi obbligatori e carica la documentazione richiesta. Al momento della registrazione Il candidato può presentare una certificazione rilasciata, su domanda, dall’ordine, collegio, associazione professionale o amministrazione di appartenenza, che attesti il possesso dei requisiti di esperienza e professionalità. Anche in presenza di queste certificazioni, l’Anac potrà decidere di effettuare delle verifiche. Sono infatti previsti controlli a campione e sanzioni per chi non vorrà fornire le informazioni richieste (tra 250 e 25mila euro) o per chi fornirà documenti falsi (tra 500 e 50mila euro). 
 
L'albo sarà composto da due sezioni: una per le procedure ordinarie e una per dipendenti di Consip, Invitalia, soggetti aggregatori regionali, professionisti che hanno prestato attività di consulenza per i medesimi soggetti per un periodo non inferiore ai due anni.
 
Non saranno ammesse restrizioni territoriali per la scelta dei componenti la commissione. In fase di consultazione era stata invece proposta l’esclusione dei commissari con potenziali rapporti con le imprese e le Stazioni Appaltanti.
 

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