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NORMATIVA

Conferenza di servizi semplificata, in Gazzetta il decreto

di Alessandra Marra

Dal 28 luglio trasmissione dei pareri online, silenzio-assenso e iter concluso entro 5 mesi

Vedi Aggiornamento del 04/12/2018
15/07/2016 – E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 127/2016 che semplifica e disciplina le nuove procedure per la conferenza di servizi. 
 
Il provvedimento, attuativo della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015) entrerà in vigore il 28 luglio 2016.
 

Conferenza di servizi semplificata: come funzionerà

Il Decreto definisce tre diversi tipi di conferenza di servizi:
istruttoria: è facoltativa e viene indetta  per l’esame degli interessi pubblici coinvolti nella realizzazione di un intervento o nella costruzione di un’opera;
decisoria, da convocare nel caso in cui, per avviare un’attività siano necessari più pareri;
preliminare, da convocare nei casi complessi per l’esame del progetto preliminare e la raccolta di indicazioni utili a redigere il progetto definitivo.

Nei casi in cui non sussistano complicazioni particolari si potrà indire una conferenza di servizi semplificata, che si svolgerà in modalità asincrona; ciò significa che i partecipanti non dovranno intervenire contemporaneamente, ma potranno inviare i loro contributi per via telematica.
 
Nei casi più complessi, la conferenza potrà svolgersi in modo simultaneo. I rappresentanti dovranno essere presenti contemporaneamente, non necessariamente fisicamente, ma anche in collegamento telematico.
 

Conferenza di servizi: tempi più veloci

La conferenza di servizi dovrà essere indetta entro 5 giorni dall’inizio del procedimento d’ufficio. Ai partecipanti sarà concesso un periodo massimo di 45 giorni per esprimere il proprio parere. Gli enti per la tutela degli interessi culturali, ambientali, paesaggistici e della sicurezza avranno invece 90 giorni di tempo.
 
Il mancato invio del parere sarà interpretato come un silenzio assenso. Una volta pervenuti i pareri, la conferenza si dovrà concludere entro 5 giorni.
 
Le Amministrazioni preposte alla tutela dei vincoli entro dieci giorni dalla conclusione della Conferenza di servizi potranno proporre opposizione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ma solo a condizione che abbiano espresso il loro dissenso durante i lavori.
 
Per i progetti da sottoporre a Valutazione di impatto ambientale (VIA), tutte le autorizzazioni e i nulla osta dovranno essere acquisiti in Conferenza di servizi. Questo significa che anche in questo caso varrà la regola del silenzio assenso.
 
Il potere di veto resterà solo per le opere in cui la Via è di competenza dello Stato. Anche in questo caso i tempi saranno più contenuti rispetto al passato e il procedimento dovrà concludersi entro cinque mesi.
 
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