Carrello 0
NORMATIVA

Opere strategiche, ok al Regolamento ‘taglia tempi’

di Paola Mammarella
Commenti 4473

I permessi per la localizzazione, la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture più importanti seguiranno iter semplificati

Vedi Aggiornamento del 14/03/2017
Commenti 4473
29/07/2016 - Via libera del Consiglio dei Ministri allo schema di regolamento “taglia tempi”, che renderà più veloce la realizzazione delle infrastrutture strategiche.

"Abbiamo stabilito, sul modello francese, che se un progetto ha ricadute importanti per la comunità e in posti di lavoro, si possano dimezzare i tempi della burocrazia" ha spiegato in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
 
In base al regolamento che attua la Riforma Madia (Legge 124/2015), infatti, Comuni e Regioni potranno individuare, con cadenza annuale, investimenti strategici di grande rilevanza finanziaria e forte impatto occupazionale per i quali richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata. Ulteriori interventi potranno essere proposti dal Presidente del Consiglio.
 
In entrambi i casi,  spetterà al Consiglio dei Ministri disporre il taglio dei tempi burocratici previsti per tutte le procedure autorizzatorie cui è sottoposto un investitore per aprire l’attività.
 

Opere strategiche: autorizzazioni in tempi dimezzati

Potranno essere velocizzate tutte le autorizzazioni, licenze, concessioni non costitutive, permessi o nulla osta, compresi quelli di competenza delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico - territoriale, del patrimonio storico-artistico, alla tutela della salute e della pubblica incolumità, necessari per la localizzazione, la progettazione e la realizzazione delle opere, lo stabilimento degli impianti produttivi e l’avvio delle attività.
 
I tempi necessari ad ottenere le autorizzazioni potranno essere al massimo dimezzati rispetto ai termini standard. Non sono ammesse ulteriori riduzioni.
 
La velocizzazione dovrà comunque garantire la sostenibilità delle attività amministrative e la tutela degli interessi pubblici. Potrà riguardare tutti o solo alcune delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell’opera.
 

Opere strategiche, proposta e selezione

Entro il 31 gennaio di ogni anno Regioni e Comuni potranno individuare un elenco di progetti considerati “strategici”, relativi ad insediamenti produttivi o ad altre opere in grado di produrre effetti positivi sull’economia e l’occupazione. Entro il 28 febbraio la presidenza del Consiglio dei Ministri potrà proporre altre opere.
 
Gli effetti positivi delle opere proposte dovranno emergere da analisi di valutazione dell’impatto economico e sociale.
 
I progetti saranno poi selezionati secondo criteri da definire con un decreto ad-hoc. I presidenti delle Regioni interessate dalle realizzazione delle opere strategiche saranno coinvolti nel processo decisionale. L’iter si concluderà ogni 31 marzo con la delibera delle opere da realizzare e delle autorizzazioni che potranno essere semplificate.
 
In caso di inerzia degli enti competenti è previsto il potere sostitutivo del Governo.
 

Opere strategiche, potere esclusivo dello Stato

Il potere sostitutivo del Governo assume particolare rilevanza se abbinato alla Legge Costituzionale, che colloca le opere strategiche tra le materie di esclusiva competenza dello Stato, sottraendole alla competenza concorrente Stato – Regioni.
 
Se la novità diventerà operativa (la Legge Costituzionale deve essere confermata a ottobre con un referendum), si supereranno gli impedimenti e i contenziosi che spesso allungano i tempi di realizzazione delle opere.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
NandoLorenzetti

"taglia tempi", è un positivo per eccellenza nella nostra epoca di ansia istituzionale, e taglia anche l' opposizione . . che è tutto dire.


x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa