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RISPARMIO ENERGETICO

Conto Termico e FER non fotovoltaiche: il GSE aggiorna i contatori

di Rossella Calabrese

Già impegnati 76,69 milioni di euro per il Conto Termico. Gli oneri delle non fotovoltaiche sono 5,418 miliardi di euro

Vedi Aggiornamento del 08/09/2017
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26/07/2016 - Al 1° luglio 2016 sono state 20.981 le richieste di accesso diretto agli incentivi del Conto Termico, per un totale di incentivi complessivamente impegnati pari a 76,69 milioni di euro. Al 30 giugno 2016 gli oneri delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche hanno raggiunto quota 5,418 miliardi di euro. Lo a sapere il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che ha aggiornato i rispettivi contatori.
 

Conto Termico

Il GSE spiega che le domande di accesso diretto agli incentivi del Conto Termico sono state 681 in più rispetto al mese precedente. Dei 76,69 milioni di euro, 61,44 milioni di euro (+2,21 milioni) riconducibili ad interventi effettuati dai Soggetti privati e 15,25 milioni di euro (+0,39 milioni) ad interventi effettuati dalle Amministrazioni Pubbliche.
 
L’impegno di spesa annua cumulata per il 2016 è pari a 34,36 milioni di euro (+1,94 milioni), di cui 7,92 milioni di euro (dei 200 disponibili) riconducibili alle Amministrazioni Pubbliche e 26,44 milioni di euro (dei 700 disponibili) ai Soggetti privati.
 
L’impegno di spesa annua cumulata per il 2017 è pari a 15,20 milioni di euro (+1,00 milioni), di cui 0,94 milioni di euro (dei 200 disponibili) riconducibili alle Amministrazioni Pubbliche e 14,26 milioni di euro (dei 700 disponibili) ai Soggetti privati.

Per gli interventi realizzati dai privati, si conferma una netta prevalenza delle tipologie 2.B (generatori a biomasse) e 2.C (solare termico), rispettivamente 6.731 (+265) e 13.343 (+379), che rappresentano insieme il 96,6% degli interventi complessivamente realizzati dai soggetti privati.
 

Rinnovabili non fotovoltaiche

Gli oneri delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche hanno raggiunto quota 5,418 miliardi di euro al 30 giugno 2016. Il GSE ha aggiornato il contatore, tenendo conto delle nuove modalità di calcolo previste dal DM 23 giugno 2016
 
Queste le principali novità:
 
- ogni mese il GSE calcola il “costo indicativo medio” degli oneri delle rinnovabili non fotovoltaiche, a partire dai valori mensili ipotizzati per i 3 anni successivi nello Scenario Evolutivo. Il costo indicativo medio, da confrontarsi con il tetto di 5,8 miliardi di euro, risulta, al 30 giugno 2016, di 5,418 miliardi di euro;
 
- per gli impianti a Registro e Aste a progetto con il DM 6 luglio 2012, il costo è imputato a partire da una data presunta di entrata in esercizio e considerando un tasso di decadenza del diritto di accesso agli incentivi sulla base dei dati storici a disposizione;
 
- il prezzo dell’energia è pari alla media dei prezzi dei ventiquattro mesi precedenti e dei dodici mesi successivi, come risultanti dagli esiti del mercato a termine pubblicati sul sito del GME. Al 30 giugno 2016 tale prezzo risulta di 46,91 €/MWh.
 
Nel contatore - conclude il GSE - rientrano gli oneri d’incentivazione riguardanti gli impianti CIP6 (quota rinnovabile), l’incentivo sostitutivo dei Certificati Verdi e le Tariffe Onnicomprensive (DM 18 dicembre 2008), gli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il Solare Termodinamico e quelli in esercizio ai sensi del DM 6 luglio 2012.
 

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