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AMBIENTE

Antisismica, i tecnici puntano sul ‘Fascicolo del fabbricato’

di Alessandra Marra

Periti Industriali: ‘deve avere valore certificativo’. Ingegneri: ‘Fascicolo accanto all'APE’

Vedi Aggiornamento del 08/06/2017
29/08/2016 – Dopo il recente terremoto che ha colpito il Centro Italia i tecnici italiani hanno sottolineato ancora una volta l’importanza che ogni edificio sia accompagnato dal ‘Fascicolo del fabbricato’.
 

Fascicolo del fabbricato: cos’è

Il fascicolo del fabbricato permette, attraverso l’uso di una metodologia comune ed unificata, di analizzare lo stato di conservazione e/o degrado di un immobile, estrinsecandone le varie componenti statiche, impiantistiche, di sicurezza e di rifinitura.
 
Fornisce inoltre precise informazioni sulle alterazioni significative che inevitabilmente vengono apportate nel corso della vita dell’immobile. Contiene anche indicazioni sulle modalità d’uso dell’immobile e su come programmarne una corretta manutenzione.
 
Come sottolineano i Periti Industriali il fascicolo del fabbricato fornisce, sia all’Amministrazione Pubblica sia al cittadino, una precisa, articolata e dettagliata quantità di informazioni amministrative e tecniche riguardanti:
- l’individuazione dell’intero immobile sotto il profilo tecnico e amministrativo, la tipologia strutturale,
- le dotazioni e le caratteristiche impiantistiche, la descrizione delle rifiniture, lo stato di manutenzione, gli interventi modificativi rispetto allo stato originario, le indicazioni sulle operazioni di manutenzione da effettuare, le indicazioni sul corretto uso dell’immobile con particolare riferimento alla sicurezza.
 
Per il patrimonio edilizio esistente il fascicolo del fabbricato fornisce precise indicazioni, prescrizioni e suggerimenti relativamente ad interventi che si reputano necessari al fine di preservare la sicurezza dei residenti prevenendo eventi catastrofici e luttuosi.
 

Fascicolo del fabbricato: la proposta dei Periti Industriali

I Periti Industriali sottolineano l’importanza che il Fascicolo del fabbricato abbia valore certificativo e non una valenza puramente descrittiva.
 
Inoltre propongono un sistema standardizzato di analisi, studiato in collaborazione con il Politecnico di Milano, che consente di determinare l’attribuzione di indici di efficienza,con metodi oggettivi e comparati, e di avere quindi un quadro immediato della situazione di ciascun immobile con particolare riferimento agli aspetti di sicurezza.
 
Giampiero Giovannetti, Presidente dei Periti industriali, ha dichiarato che “i dati raccolti e la loro attenta lettura consentono di verificare con attenzione le priorità d’intervento ma soprattutto di individuare le criticità complessive del patrimonio edilizio sia pubblico che privato”.
 
Inoltre Giovannetti ha ribadito la disponibilità a collaborare con il Governo per arrivare in tempi rapidi “ad una definizione completa del sistema di certificazione relativo alla sicurezza degli immobili”. 
 

Antisismica, CNI: ‘Fascicolo accanto all’APE’

Anche il Consiglio Nazione degli Ingegneri (CNI), negli scorsi giorni, ha evidenziato l’importanza di rendere obbligatorio il Fascicolo del fabbricato.
 
Il presidente Zambrano aveva infatti dichiarato: “La conoscenza del livello di sicurezza di un edificio deve diventare parte essenziale della sua carta di identità. E’ assurdo constatare come in una compravendita di un immobile venga chiesto il certificato di classe energetica e non un documento che attesti l’adeguamento dello stesso alle norme antisismiche”.
 
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Altri commenti
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Tommix

pagliacci! La devono smettere di far fare carte carte e ancora carte! non è con le carte che si salvano vite umane! Si abolisca tutte le carte richieste dal 81/2008!!! Le risorse vanno utilizzate per aumentare la qualità non per produrre CARTE!

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Paolo F.

Ecco che la profonda alchimia tra "paraculismo" statale e "meretricio" professionale si appresta a raggiungere nuove vette e Groupon già si sfrega le mani in attesa di orde di periti pronti, per 70 euro, a fornire qualche foglio di carta atto a garantire la sicurezza del fabbricato. La quasi totalità delle informazioni presenti sugli schemi di fasciolo circolati negli anni sono già in possesso delle amministrazioni, visto che il povero cittadino è tenuto a fornirli anche quando deve rifarsi un semplice gabinetto: dati catastali, titoli edilizi, progetti architettonici e strutturali, agibilità, certificati impiantistici, collaudi, pericolosità di varia natura (sismica, idrogeologica, etc.) e via discorrendo. Le amministrazioni più virtuose (pochissime) utilizzano software, spesso a riuso gratuito (cito l’ottimo progetto GIT di Umbria Digitale), in grado di incrociare le banche dati di vari enti e gestori, con i quali è possibile ottenere anche dei dettagliati fascicoli del fabbricato a COSTO ZERO per il cittadino. Per quanto concerne la sicurezza sismica è sufficiente andare per sottrazione con la banca dati del genio civile: tutti i fabbricati non presenti e quelli ante 1974 (anno della prima normativa sismica) sono sicuramente ad ALTA VULNERABILITA'. Su quelli costruiti dal 1974 in poi occorrerebbe semmai fare indagini sulla qualità dei materiali utilizzati, ovvero ottenere ben altre informazioni rispetto a quelle di un fascicolo del fabbricato. Questa è l'Italia, un paese che pretende di mantenere in piedi anche i fabbricati con le carte.

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jos611

Figuriamoci se i "soliti sciacalli" non ne approffittavano per far passare l'idea di ulteriori, inutili vessazioni burocratiche imposte sulla pelle dei cittadini


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