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AZIENDE

La pinza MB G900 al servizio del riuso urbano

Commenti 1978

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23/08/2016 - Riqualificazione, ristrutturazione, riuso urbano; queste sono le tipologie di intervento che stanno aiutando moltissime imprese di costruzione, in assenza quasi totale di nuovo costruito sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Si tratta in genere di interventi di ridotte dimensioni che si adattano benissimo al tessuto produttivo delle nostre imprese di costruzioni, la maggior parte delle quali si è specializzata per  lavorare proprio su cantieri di ristrutturazione; molti di questi interventi prevedono poi la rimozione totale degli edifici obsoleti (quando non hanno un valore storico o artistico) e, quindi, richiedono l’intervento di imprese dotate di mezzi e attrezzature in grado di realizzare in sicurezza le demolizioni.

Per ridurre al minimo l’impatto sulla demolizione,  sia in fatto di rumore sia dal punto di vista delle polveri è possibile optare per una tecnica di demolizione selettiva montando sull’escavatore una pinza selezionatrice MB-G 900.
La pinza MB-G900, è un’attrezzatura da 780 kg, specificatamente progettata da MB Crusher di Fara Vicentino per essere montata su escavatori con peso operativo compreso fra 12 e 18 tonnellate.

Ha una capacità di 0,43 metri cubi a chele chiuse e abbina una notevole agilità operativa a una forza di chiusura che consente senza problemi di effettuare opere di demolizione su muratura; la pressione di chiusura, a seconda dei settaggi, può andare da 200 a 400 bar (con una portata d’olio di 30 litri al minuto), mentre la portata di rotazione arriva fino a 20 litri al minuto (da un valore minimo di otto).

La pinza di MB è estremamente sensibile e consente di effettuare una selezione davvero precisa dei vari materiali, già in fase di demolizione; la progressività con cui si possono gestire le forze di chiusura consente di movimentare materiali riciclabili come legno, metallo, separandoli da quelli destinati alla discarica e, al tempo stesso, di demolire le parti in muratura che poi verranno trasformate in materia prima secondaria.

La MB-G900 ha poi davvero una lunga serie di accorgimenti progettuali che ne aumentano il valore operativo; si va dalla piastra d’attacco inclinata che consente un incremento notevole del raggio di azione della pinza, al movimento continuo a 360° che permette all’operatore di avere sempre la massima versatilità di lavoro compiendo con facilità lavorazioni che con altre attrezzature è semplicemente impossibile eseguire.

Particolarmente robusta (costruita in Hardox), la MB-G900 ha supporti laterali per le chele che non lesinano sull’acciaio, una forma delle chele molto ben studiata che consente di movimentare tanto materiale, anche grazie all’ampia luce a chela aperta che arriva a 540 mm.

La manutenzione, infine: molto semplice, con i punti di ingrassaggio molto ben individuati. Robustezza e manutenzione consentono a MB di corredare la MB-G900 con una garanzia opzionale di 24 mesi.

Quattro modelli, un’unica filosofia
Oltre alla MB-G900 che abbiamo visto direttamente al lavoro a Rovigo, MB ha in gamma altri tre modelli di pinze selezionatrici, tutte con le medesime caratteristiche progettuali e costruttive (non si lesina sull’acciaio a Fara Vicentino):

1 Il modello più piccolo, la MB-G600 è stata pensata per mezzi fino a 12 tonnellate, essenzialmente mini e midiescavatori e terne e ha una capacità a chele chiuse di 0,29 metri cubi; 

2 La MB-G1200 arriva a una capacità, sempre a chele chiuse, di 0,71 metri cubi ed è adatta ad escavatori con pesi operativi fra le 18 e le 25 tonnellate. 

3 C’è, infine, il modello più grande della gamma MB, la MB-G1500 da 2 tonnellate che garantisce una capacità di 1,43 metri cubi a chele chiuse, con una pressione di chiusura compresa fra i 300 e i 400 bar e una portata d’olio corrispondente di 50 litri al minuto. 
Quest’ultima pinza è commercializzata da MB per escavatori con tonnellaggi compresi fra 20 e 25 tonnellate e, come tutti gli altri modelli della gamma, ha le chele intercambiabili, valvola di sicurezza (che tiene chiusa la benna in caso di perdita sul circuito dell’olio), il silent block che elimina completamente il classico (e fastidioso) tonfo metallico quando la pinza si apre completamente ed è davvero semplice da manutenere.
 

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