Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
RC professionale e Superbonus 110%, come regolarsi?
NORMATIVA RC professionale e Superbonus 110%, come regolarsi?
LAVORI PUBBLICI

Codice Appalti, il Consiglio di Stato boccia le linee guida sul RUP

di Paola Mammarella

Il testo ha carattere vincolante e non dovrebbe contenere interpretazioni estensive sui requisiti del Responsabile unico del procedimento

Vedi Aggiornamento del 29/12/2016
Commenti 9585
23/08/2016 – Col parere 1767/2016 il Consiglio di Stato boccia l’impostazione delle linee guida sulla nomina del RUP – responsabile unico del procedimento, adottate dall’Anac in attuazione del Codice Appalti.
 
Il CdS chiarisce che si tratta di linee guida di carattere vincolante perché integrative della fonte normativa primaria.  Il testo contiene però anche dei criteri interpretativi, che devono essere considerati invece non vincolanti e che andrebbero quindi separati in modo netto.
 

Ruolo e requisiti del RUP

Il CdS spiega che, in base all’articolo 31 comma 5 del Codice Appalti, le linee guida devono:
- definire una disciplina di maggior dettaglio sui compiti specifici del RUP;
- definire una disciplina di maggior dettaglio sugli ulteriori requisiti di professionalità richiesti al RUP;
- determinare l’importo massimo e le tipologie di lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il Direttore dell’esecuzione del contratto (DEC).
 
Questi ambiti, evidenzia il CdS, sono inestensibili in via interpretativa o applicativa.
 
Per lo stesso motivo non sono possibili interpretazioni estensive delle norme. Secondo il CdS, con le linee guida vincolanti non si possono applicare al RUP i casi di incompatibilità contenuti nell’articolo 35-bis del D.lgs. 165/2001. La norma mira a prevenire e fenomeni di corruzione e infiltrazione criminale nella Pubblica Amministrazione e, anche se il fine è condivisibile, l’estensione di questi criteri al RUP non è giuridicamente possibile.
 
Analogamente il CdS sottolinea che le linee guida non possono stabilire l’incompatibilità tra il ruolo del RUP e quello di commissario di gara e presidente della commissione giudicatrice perché si tratta di una interpretazione che riproduce i contenuti del vecchio Codice Appalti.
 
Le linee guida individuano i requisiti di professionalità richiesti al RUP, ma il Consiglio di Stato osserva che l’intero si riferisce ad appalti e concessioni di lavori, mentre mancano indicazioni per servizi e forniture.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui