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AMBIENTE Efficienza energetica, assegnati ai Comuni oltre 522 milioni di euro per il 2020
NORMATIVA

Terremoto, si indaga su materiali, collaudi e regolarità delle costruzioni

di Paola Mammarella

Sequestro degli edifici crollati o danneggiati e sopralluoghi dei tecnici. Da domani confronto sul piano di ricostruzione e prevenzione

Vedi Aggiornamento del 12/03/2018
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31/08/2016 – Dopo i crolli che hanno coinvolto anche strutture nuove, come scuole e ospedali, si inizia ad indagare. Si valuterà se è stata rispettata la normativa, per poi passare alla ricostruzione e ad un piano di prevenzione. Misure che potranno contare sulla flessibilità per il calcolo del deficit. Anche se, fa sapere l’Unione Europea, le deroghe saranno a breve termine.
 

Terremoto, le indagini dopo i crolli

Il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva disporrà l'acquisizione dei documenti sui lavori per costruire, ristrutturare o restaurare gli edifici collassati dopo il sisma. Si tratta, in particolare, della scuola 'Capranica' di Amatrice, ristrutturata nel 2012, e del campanile della chiesa di Accumoli.
 
Gli edifici crollati o danneggiati saranno sequestrati e sottoposti ai sopralluoghi dei tecnici. Si indagherà sull'uso di fondi pubblici destinati alla messa in sicurezza e a norma di edifici poi crollati, sui materiali utilizzati e sulle procedure seguite per i collaudi.
 
L’obiettivo di questo primo step è trovare anomalie nella fase di costruzione e ristrutturazione degli edifici, dovute all’uso di materiali non idonei o al mancato rispetto delle norme.
 

Terremoto, Governo e Parlamento su ricostruzione e prevenzione

Domani, rende noto il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci dalla sua pagina Facebook, avverrà il primo importante confronto tra Governo e Parlamento su emergenza, ricostruzione e prevenzione.
 
“L’audizione del Sottosegretario De Vincenti alle Commissioni riunite Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e Ambiente del Senato – scrive Realacci - sarà la prima occasione politica di confronto sulla gestione dell’emergenza, sulla ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto e sulle politiche di prevenzione antisismica.
 
Giudicati positivamente sia l’ipotesi di nominare Vasco Errani commissario per la ricostruzione sia il piano “Casa Italia”, ma, aggiunge Realacci “sarà necessario mettere in campo vari strumenti sia tecnici, che fiscali ed economici, come il fascicolo di fabbricato la cui seria e piena adozione non è più rinviabile, l’estensione e il rafforzamento dell’ecobonus anche in funzione antisismica per le case, gli interi edifici, le strutture pubbliche e le imprese nella Legge di Stabilità e un piano di finanziamenti per la messa in sicurezza statica degli edifici pubblici a partire da scuole e ospedali”.
 

Terremoto, per la ricostruzione flessibilità a breve termine

La normativa europea già prevede che i costi sostenuti per la ricostruzione siano esclusi dal calcolo del deficit. Queste misure sono già state utilizzate per i terremoti di Abruzzo ed Emilia-Romagna.
 
Un portavoce della Commissione Europea ha chiarito che la flessibilità concessa sarà “a breve termine”. Non riguarderà quindi il piano a lungo termine ipotizzato in questi giorni, che prevede un cantiere lungo due generazioni per la messa in sicurezza dell’Italia.

 

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