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RISPARMIO ENERGETICO

Diagnosi energetiche nelle PMI, presto disponibili 30 milioni per il 2016

di Paola Mammarella
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Stato e Regioni copriranno il 50% dei costi per rendere più efficienti i consumi energetici delle aziende

Vedi Aggiornamento del 29/07/2019
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24/08/2016 – Nel 2016 saranno disponibili 30 milioni di euro per le piccole e medie imprese (PMI) interessate a effettuare diagnosi energetiche e interventi di efficientamento.
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il bando da 15 milioni di euro che invita Regioni e Province autonome a presentare programmi per rendere più efficienti i consumi delle PMI.
 
Le risorse cofinanzieranno i nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001. Per ottenere gli aiuti del Mise, anche gli Enti locali dovranno investire su queste iniziative. Considerando anche le risorse che saranno allocate dalle Regioni, si legge in una nota del Mise, per le PMI saranno disponibili 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche.
 
I programmi dovranno essere presentati entro il 15 ottobre 2016. La valutazione sarà effettuata dal Mise, in collaborazione con l’Enea, entro il 15 novembre 2016.
 
Dopo questo step il Mise stipulerà una convenzione con la Regione o la Provincia Autonoma e procederà all’erogazione delle risorse. 
 

Diagnosi energetiche nelle PMI, chi può ottenere il finanziamento

Possono beneficiare delle agevolazioni concesse dalle Regioni le PMI che sono in possesso dei seguenti requisiti:
- essere regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
- non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce.
 

Diagnosi energetiche, risorse fino al 2020

Ricordiamo che le misure di sostegno all’efficientamento energetico delle PMI sono state introdotte dal DL 102/2014 di recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
 
La norma prevede che ogni anno, fino al 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico pubblichi un bando con cui stanziare al massimo 15 milioni di euro.
 
© Riproduzione riservata

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