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RISTRUTTURAZIONE

Progettisti al lavoro per trasformare immobili abbandonati in atelier per giovani artisti

di Alessandra Marra

Dal MIBACT il DM che da in concessione ai creativi a 150 euro al mese i beni dello Stato

Vedi Aggiornamento del 20/02/2019
Torre di Calafuria - Livorno
26/08/2016 – Trasformare, con adeguati progetti architettonici, beni dello Stato abbandonati o inutilizzati in centri per la produzione artistica da concedere ai giovani artisti al canone simbolico di 150 euro al mese.
 
Questo l’obiettivo del DM 22 dicembre 2015, in vigore dal 7 luglio scorso, che promuove la realizzazione dei centri culturali di musica, danza e teatro contemporanei.
 

Beni pubblici inutilizzati: trasformazione e concessione

I beni pubblici individuati (ex caserme, luoghi militari abbandonati ecc) saranno locati o concessi per un periodo non inferiore a dieci anni a un canone mensile simbolico non superiore a 150 euro esclusivamente a cooperative di artisti ed associazioni di artisti, residenti nel territorio italiano.
 
Tali immobili però dovranno subire una trasformazione “compatibile” con lo spazio concesso; per questa ragione sarà fondamentale l’aiuto di “professionisti operanti nel settore dell'edilizia, dell'urbanistica e del paesaggio” come architetti, ingegneri ecc.
 
Il DM infatti specifica che “nell'individuazione dei soggetti beneficiari l'Ente gestore terrà conto della compatibilità del progetto artistico con le caratteristiche strutturali dei luoghi in cui i progetti saranno realizzati”.
 
Inoltre “il progetto artistico e culturale deve essere compatibile con lo spazio concesso o locato in modo da poter essere realizzato assicurando la sicurezza e il decoro delle aree in cui viene svolto e delle persone che le frequentano”.
 
Per questo il “progetto dovrà essere accompagnato da adeguati elaborati tecnici realizzati da professionisti operanti nel settore dell'edilizia, dell'urbanistica e del paesaggio”. I progetti presentati, infatti, verranno esaminati da un'apposita Commissione che del MiBACT.
 

Riconversione edifici in atelier d’arte, come partecipare

Per passare allo step successivo, gli enti gestori dei beni, dovranno pubblicare i bandi per la loro assegnazione in concessione, per un periodo non inferiore a dieci anni a un canone mensile simbolico non superiore a 150 euro, a cooperative di artisti ed associazioni di artisti residenti nel territorio italiano. 

Nel bando saranno indicate le modalità d'uso dell'immobile, la tipologia di produzione artistica compatibile con la natura del bene, concesso in uso o locazione, anche in relazione ai piani urbanistici e di riqualificazione urbana del territorio in cui si trova l'immobile.

Gli interessati dovranno presentare un progetto artistico, di durata almeno decennale, con indicazione delle iniziative che si intendono realizzare e dei mezzi finanziari per farvi fronte. 

Nella valutazione sarà data priorità ai progetti che presentano determinati requisiti, come:
a) interdisciplinarietà tra diversi settori artistici; 
b) disponibilità a condividere i locali concessi in uso con artisti provenienti da altri territori italiani e stranieri coinvolti nella realizzazione del medesimo progetto; 
c) attuazione periodica di iniziative aperte al pubblico; 
d) alternanza, nei locali concessi, di produzioni artistiche e dei relativi artisti; 
e) relazione organica e costruttiva con il territorio di riferimento e con l'intera filiera artistico-culturale e creativa; 
f) sostenibilità e fonti plurime di finanziamento, pubblico o privato; 
g) promozione da parte di cooperative di artisti ed associazioni di residenti composte prevalentemente da artisti di età inferiore ai 35 anni; 
h) raccordo con il tessuto culturale e le tradizioni culturali del territorio in cui è sito l'immobile, creando sinergie con gli enti locali e le associazioni culturali gia' attive nel contesto; 
i) gestione eco-sostenibile dell'immobile. 

Compatibilmente con la tipologia dell'immobile, i beneficiari potranno prevedere, nell'ambito del progetto, la realizzazione di servizi aggiuntivi, anche in forma gestionale indiretta, quali servizi di ristorazione, caffetteria, accoglienza, gestione di punti vendita di prodotti culturali, purchè tali attività non abbiano carattere prevalente rispetto alla produzione artistica. 

Una volta ottenuto l'immobile, i beneficiari dovranno realizzare un sito internet entro 60 giorni dall'avvio del progetto artistico in modo che questo sia fruibile dalla collettività.

La responsabilità verso terzi e il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro sarà a carico dei beneficiari.
 

Riconversione edifici in atelier d’arte e oneri di manutenzione

Gli oneri della manutenzione ordinaria saranno a carico del locatario o concessionario. 

Per gli interventi di manutenzione straordinaria è prevista, a favore degli assegnatari degli immobili, l'erogazione di contributi a fondo perduto in proporzione alle spese sostenute.

Per sostenere in tutto o in parte i costi connessi alla locazione, concessione, gestione e valorizzazione del bene demaniale, i soggetti beneficiari possono attivare accordi di sponsorizzazione, previa autorizzazione dell'ente gestore e, nel caso in cui l'immobile sia vincolato, del Ministero dei Beni culturali. Il decreto chiarisce che per sponsorizzazione si intende "ogni contributo, anche in beni o servizi, erogato per la ristrutturazione, progettazione o attuazione di iniziative in ordine alla valorizzazione della produzione artistica realizzata nel bene concesso, con lo scopo di promuovere il nome, il marchio, l'immagine, l'attività o il prodotto dell'attività posta in essere.   
 

Concessione immobili dello Stato: come individuarli

Ogni anno si effettuerà una ricognizione di immobili statali da concedere a giovani artisti, anche sulla base di segnalazione dei soggetti interessati.
 
Il DM pubblicato già contiene un primo elenco dei beni immobili pubblici, molti dei quali di pregio, da destinare a ospitare studi di giovani artisti.
 

Beni immobili pubblici da concedere: il primo elenco

Immobili individuati dall'Agenzia del demanio:
 1) Baranello (CB) - Fabbricato urbano in contrada Veticozze - Vecchio complesso alberghiero in totale stato di abbandono;
 2) Mantova - ex Chiesa di San Cristoforo;
 3) Vicopisano (provincia di PI) - Ex casello idraulico di Vicopisano;
 4) Livorno - Torre di Calafuria
 
 Immobili selezionati dal Ministero della difesa e comunicati all'Agenzia del demanio:
 1) Gorizia - ex fabbricato uso servizi in localita' Lucinico - Via degli Eroi, 14;
 2) Pordenone - Ex alloggio in Via S. Quirino, 84;
 3) Campo Calabro (RC) - Aliquota di ex fortino Matiniti in localita' Matiniti;
 
 Immobili individuati dal Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo:
 1) Padova - immobile denominato «della Cavallerizza» e magazzini della ex Caserma Prandina;
 2) Siena - spazi del complesso di Villa Brandi in localita' Vignano - Piani terra e primo;
 3) Roma - n. 3 unita' abitative in Piazza Santa Cecilia, 23 (piano terra, secondo piano, terzo piano). 
 

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