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AMBIENTE

Progettazione contro il dissesto idrogeologico: ecco le nuove linee guida

di Rossella Calabrese
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Accolti suggerimenti e osservazioni dei tecnici. Al via da oggi i seminari di approfondimento

Vedi Aggiornamento del 18/10/2017
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08/09/2016 - In occasione del primo seminario di approfondimento con le Regioni, che si tiene oggi a Milano, ItaliaSicura pubblica la versione aggiornata delle ‘Linee guida per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico’. 
 

La nuova versione del testo - spiega ItaliaSicura - tiene conto delle tante osservazioni e dei suggerimenti pervenuti in questi mesi. Si tratta, comunque di un “file ancora aperto che si pone un obiettivo ambizioso: fornire un agile supporto in materia di programmazione e progettazione degli interventi per la prevenzione di frane e alluvioni ai professionisti ed alle amministrazioni impegnate in questo settore, un documento di indirizzo, condiviso che non impone regole o prescrizioni specifiche”.
 

Le Linee Guida contro il dissesto idrogeologico

Le ‘Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico’ sono state realizzate nella consapevolezza che collaborazione proattiva dei territori, polifunzionalità degli interventi e integrazione delle diverse strategie di mitigazione del rischio sono necessarie per ottenere buoni risultati in un settore, come quello della prevenzione, che interessa di fatto ogni singolo cittadino.
 
Il documento si articola in singole sintetiche schede, relative alle tematiche che maggiormente incidono sull’efficacia degli interventi, ovvero: 
- la valutazione del rischio, anche residuo, e definizione della relativa gestione; 
- la valutazione comparata delle diverse opzioni tecniche praticabili;
- la coerenza con la pianificazione e programmazione vigenti; 
- l’analisi sistemica con particolare riguardo ai fenomeni indotti ed alla verifica dell’intero ciclo di vita dell’opera; 
- le specifiche valutazioni di carattere idrologico, idraulico fluviale e geologico; 
- gli effetti sulla morfodinamica fluviale e costiera, sull’ecosistema, sulla chimica delle acque e sugli aspetti sociali ed economici; 
- le considerazioni sulla resilienza dell’intervento, anche in relazione a scenari di cambiamento climatico.
 
Le schede, oltre a utili note di carattere tecnico, normativo e regolamentare, fanno riferimento a una vasta base di conoscenza, costruita in un dialogo serrato e positivo con il mondo delle professioni, e i cui singoli contributi vengono quindi condivisi integralmente.
 
Le schede, a loro volta, sono strutturate in 6 sezioni:
1. Indice di rilevanza rispetto ai fenomeni alluvionali, geomorfologici di versante e marittimi/costieri
2. Inquadramento generale
3. Indicazioni
4. Riferimenti normativi specifici 
5. Rimandi ai contributi pervenuti
6. Riferimenti bibliografici e operativi specifici.
 
© Riproduzione riservata

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