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AMBIENTE

Rischio idrogeologico: Italiasicura spiega le Linee Guida ai professionisti

di Alessandra Marra
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Previsti 21 seminari con Regioni e tecnici della Pubblica Amministrazione. Si parte l'8 settembre da Milano

Vedi Aggiornamento del 27/06/2018
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05/09/2016 – Approfondire i temi delle progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico e aprire un confronto tra tecnici e Regioni sulle Linee guida.
 
Questo lo scopo dei 21 seminari di approfondimento e confronto sulle "Linee Guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico" che la Struttura di Missione Italiasicura e le Regioni organizzeranno in tutta Italia per incontrare professionisti e tecnici della Pubblica Amministrazione.
 

Rischio idrogeologico: confronto sulla Linee Guida

Le Linee Guida presentate a giugno scorso hanno l'obiettivo di fornire indirizzi, senza imposizione di regole o prescrizioni specifiche, ai tecnici della Pubblica Amministrazione e ai professionisti in materia di programmazione e progettazione degli interventi per la difesa del suolo.
 
Il principio generale che ha guidato il Governo, attraverso la Struttura tecnica di missione "Italiasicura", è che la programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico devono essere dettate da criteri di valutazione del rischio e della relativa gestione nel tempo, con interventi manutentivi sul territorio e le opere.
 
Questo principio è già stato definito per il rischio di alluvione dalla Direttiva 2007/60/CE "Direttiva alluvioni", recepita dal DLgs 49/2010, e deve essere esteso anche alle altre tipologie di rischio idrogeologico. E' stata inoltre di guida la consapevolezza che la collaborazione proattiva dei territori, la polifunzionalità degli interventi e l'integrazione delle diverse strategie di mitigazione del rischio sono tutti elementi necessari per ottenere buoni risultati in un settore, come quello della prevenzione, che interessa di fatto ogni singolo cittadino.
 
Le Linee Guida sono quindi un documento aperto ai contributi e suggerimenti dei tecnici delle Pubbliche Amministrazioni e dei professionisti (ingegneri, geologi, forestali, agronomi, geometri, architetti) che nel corso dei 21 seminari potranno intervenire attivamente.
 
Il primo seminario si terrà giovedì 8 settembre a Milano, nel Palazzo Lombardia.
 

Rischio idrogeologico: le Linee Guida per la progettazione

Ricordiamo che le Linee Guida si articolano in schede sintetiche, relative alle tematiche che maggiormente incidono sull'efficacia degli interventi, ovvero:

- la valutazione del rischio, anche residuo, e definizione della relativa gestione;
- la valutazione comparata delle diverse opzioni tecniche praticabili;
- la coerenza con la pianificazione e programmazione vigenti;
- l'analisi sistemica con particolare riguardo ai fenomeni indotti ed alla verifica dell'intero ciclo di vita dell'opera;
- le specifiche valutazioni di carattere idrologico, idraulico fluviale e geologico;
- gli effetti sulla morfodinamica fluviale e costiera, sull'ecosistema, sulla chimica delle acque e sugli aspetti sociali ed economici;
- le considerazioni sulla resilienza dell'intervento, anche in relazione a scenari prevedibili indotti dal cambiamento climatico.
 
Le schede, a loro volta, sono strutturate in 6 sezioni:
1. Indice di rilevanza rispetto ai fenomeni alluvionali, geomorfologici di versante e marittimi/costieri
2. Inquadramento generale
3. Indicazioni
4. Riferimenti normativi specifici 
5. Rimandi ai contributi pervenuti
6. Riferimenti bibliografici e operativi specifici.
 
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