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DELTA®-RADONSPERRE di Dörken, prevedere gli eventi sismici con il radon?

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13/09/2016 - A  quasi due settima ne dal sisma che ha colpito il Centro Italia lo scorso 24  agosto, inizia anche  il  momento delle riflessioni post emergenza  immediata, mentre si dibatte  sull’edilizia antisismica riemerge anche la ricerca sulla  correlazione tra emissioni di gas Radon e  i  terremoti.  Il Radon, gas pericoloso e molto comune nel nostro terreno, oltre che possibile precursore dei terremoti è  per ò anche una minaccia da cui proteggere sempre le nostre  abitazioni.  

Il rapporto tra emissioni di Radon e terremoti esiste,  questo gas è infatti presente in quantità variabili nel  sottosuolo, così la compressione e le microfratture che avvengono durante le ore antecedenti un  terremoto possono liberare il Radon nell’atmosfera con i conseguenti rilevamenti di innalzamento nei  livelli di gas registrati nelle aree coinvolte.  Le scosse si potrebbero prevedere in anticipo, monitorando le emissioni di Radon nelle rocce dei territori  a rischio. A sostenere questa  teoria del Radon come indicatore di un prossimo sisma è  Giampaolo  Giuliani , ex tecnico dei Laboratori nazionali del Gran Sasso,  noto dai tempi del terremoto dell’Aquila, che  sostenne di aver previsto il sisma grazie all’analisi del gas Radon emesso lungo la faglia. Anche in questa occasione il tecnico ha assicurato di aver previsto il terremoto in Marche e in Lazio ,  a prova di  quanto detto avrebbe pubblicato sulla sua pagina Facebook alcuni grafici che mostrerebbero un picco  nelle emissioni a poche ore dalla scossa fatale.  La comunità scientifica è però molto scettica a  riguardo  e  la teoria di Giuliani ha sempre ricevuto forti  critiche dagli esperti del settore. «Quello che misura , probabilmente, è solo rumore di fondo, normali  fluttuazioni statistiche che non hanno alcun significato – ha dichiarato a Wired Alessandro Amato ,  ricercatore del Centro nazionale terremoti all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ( Ingv )  – i grafici  che continua a distribuire in occasione di qualche nuovo terremoto, come quelli pubblicati su Facebook in  seguito a quello del 24 agosto, coprono sempre un arco temporale troppo corto per avere qualche  rilevanza. In questo modo, un qualche picco di emissioni lo trova sempre, ma servirebbero serie  statistiche molto più lunghe per dimostrare davvero d i aver scoperto qualcosa».  D a  anni si studia la  possibilità di utilizzare il Radon come  “ detector ” sismico ,  ma  i risultati non  sono finora sufficienti .  Nel 2010 uno studio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dell’università Roma Tre , ha  consentito di isolare gli effetti prodotti dalla deformazione di una roccia sulla variazione del rilascio del  gas Radon prima di un terremoto  ed è emerso come  le emissioni di Radon nelle condizioni che  precedono un terremoto possano variare a seconda del tipo di roccia esaminata. Per un modello  predittivo efficace e attendibile  servono ancora anni di ricerca e soprattutto risultati da esaminare , insieme ad altri precursori sismici: le variazioni della  resistività elettrica, della velocità di propagazione  delle onde sismiche e del sollevamento del suolo.  In attesa che teorie e studi vengano verificati o smentiti è  però fondamentale concentrarsi su un ’ edilizia antisismica efficace e preventiva.  Costruire bene è uno degli imperativi della futura fase di ricostruzione  e deve riguardare tutti gli  aspetti della casa :  dalla sismica all’isolamento termico e acustico  così come la protezione dall’umidità  e  dalla minaccia invisibile proprio del Radon, oggi possibile grazie a  DELTA®- RADONSPERRE .  

La soluzione firmata Dörken combatte questo gas altamente nocivo, inerte, inodore, incolore e radioattivo  che penetra nelle abitazioni dal suolo sottostante, senza manifestarsi ai sensi degli abitanti, esposti così  a una silenziosa contaminazione a lungo termine.  Una sostanza che nasce per decadimento dell’Uranio e si disperde velocemente all’aperto ma si può  insinuare nelle case attraverso fenditure e crepe, pericolosa e dannosa tanto che sembra si possa  ricondurre all’esposizione prolungata al Radon la responsabilità di circa il 10% dei casi di cancro ai  polmoni.  Un pericolo per la salute, da cui difendersi attraverso la posa diretta sulla soletta di fondazione di  DELTA®-RADONSPERRE che forma una barriera sicura contro la minaccia del Radon e inoltre  protegge la struttura dall’umidità ascendente delle murature e dall’acqua d’infiltrazione  proveniente dal terreno.  Con DELTA®-RADONSPERRE la casa respira ed è protetta ,  un a soluzione ideale che unisce l ’ efficacia di una barriera al Radon ai vantaggi di una corretta gestione della ventilazione del  controllo del vapore.  Uno strato in poliolefina, estremamente resistente e durevole, che, accoppiato con un sistema di  drenaggio perimetrale,  crea una corsia preferenziale per l’ evacuazione del Radon verso l’esterno e  allo stesso tempo riesce ad annullare le noiose conseguenze dell’umidità.  Oltre a questi vantaggi, DELTA®-RADONSPERRE aiuta an che nella fase di getto del calcestruzzo  ponendosi  come idoneo strato impermeabile di separazione e inoltre, grazie alla sua composizione  fisica,  se posto sotto l ’ isolamento termico, può fungere da valido strato di protezione al vapore .  Facile e veloce da posare,  DELTA®-RADONSPERRE è presente sul mercato nel comodo formato in  rotolo da 1,5 m  e  si riconosce per la sua superficie esterna ruvida e quadrettata, presente su entrambi i  lati, che rende il  prodotto antiscivolo e ne migliora l ’ aderenza a tutti i tipi di superficie e ne  ottimizza l ’ adesione con la malta .  Un materiale flessibile e pieghevole che si adatta facilmente ad angoli e spigoli e non si fessura  nemmeno nelle difficili condizioni determinate da basse temperature. Compatibile con i prodotti  bituminosi, con i suoi 0,4 mm di spessore il prodotto  garantisce notevole robustezza sia alle sollecitazioni  di trazioni longitudinali e trasversali  – 150 N/ 5 cm (DIN 16726) sia all’allungamento alla rottura - > 100%  (DIN 16726). DELTA®-RADONSPERRE non si degrada, resiste all’ azione nociva dei raggi UV e si può  vantare della certificazione di prova anti-Radon SP R ADON.   

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