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LAVORI PUBBLICI

Firmato il Patto per Milano: 2,5 miliardi di euro fino al 2020

di Alessandra Marra
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Subito pronti 644 milioni di euro in 2 anni per mobilità urbana, opere anti-dissesto, case popolari e valorizzazione post-Expo

Vedi Aggiornamento del 10/04/2017
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15/09/2016 – 2,5 miliardi di euro fino al 2020, di cui subito pronti 664 milioni, per migliorare la mobilità urbana di Milano, prevedere opere per la mitigazione del dissesto idrogeologico, intervenire sull’edilizia residenziale e migliorare la sicurezza della città.
 
Queste alcune delle azioni previste dal Patto per Milano firmato il 13 settembre scorso dal sindaco della città Giuseppe Sala e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
 

Patto con Milano: le risorse stanziate

Il Patto dà il via libera ad uno stanziamento iniziale di circa 664 milioni di euro per i primi due anni (2016-2018); nel lungo periodo però sono previste opere per un ammontare complessivo di 2,5 miliardi di euro.
 
Lo stanziamento iniziale, che proviene da risorse comunali, fondi strutturali europei e risorse nazionali, permetterà interventi in 4 macroaree:
- Mobilità urbana;
- Dissesto idrogeologico;
- Edilizia residenziale pubblica;
- Valorizzazione post Expo.
 
Il capitolo con più risorse stanziate è quello delle infrastrutture per la mobilità, con 236,5 milioni di euro, a seguire 174 milioni per l’edilizia residenziale, 151 per la prevenzione del dissesto idrogeologico e 88,7 milioni per la valorizzazione della città.
 

Patto con Milano: le linee d’intervento

Per quanto riguarda la mobilità urbana l’obiettivo del Patto è decongestionare la città promuovendo l’utilizzo del trasporto pubblico locale e ampliando le infrastrutture disponibili, soprattutto le linee della metropolitana.
 
Per la mitigazione del dissesto idrogeologico, sono previsti interventi specifici per ridurre il rischio di esondazione del fiume Seveso e del fiume Lambro e migliorare le aree della città periodicamente interessate da questi fenomeni.
 
Previste anche opere per riconvertire l’area Expo nello Human Technopole, un grande centro ricerche capace di attirare imprese multinazionali e nuove imprese innovative.  
 
Sul fronte dell’edilizia pubblica, il documento definisce le modalità per raggiungere l’obiettivo “zero case senza persone” e “zero persone senza casa” attraverso la riqualificazione e la messa a norma degli alloggi. 
 
© Riproduzione riservata

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