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PROGETTAZIONE

Periferie da riqualificare, ecco il bando per i progettisti under 35

di Rossella Calabrese

Entro l’11 novembre i 10 progetti di Ri.U.So e rifunzionalizzazione. In palio 100.000 euro totali

Vedi Aggiornamento del 11/09/2017
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13/09/2016 - È stato pubblicato ieri il bando per la progettazione di interventi di riqualificazione su 10 aree periferiche in Italia.
 
L’iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) darà a 10 progettisti under 35 (architetti e ingegneri) l’opportunità di presentare proposte ideative sulle 10 aree periferiche selezionate attraverso un bando aperto a tutti i Comuni d’Italia.
 

Le 10 aree urbane periferiche selezionate

AREA 01: Aprilia (Latina): Area in quartiere Toscanini
AREA 02: Corato (Bari): Area “Case minime” in rione Belvedere
AREA 03: Empoli (Firenze): Area ex Casa Cioni in frazione Avane
AREA 04: Marsala (Trapani): Area nel Parco della Salinella
AREA 05: Palermo: Area “Cittadella dello sport” in quartiere S. Filippo Neri (ZEN)
AREA 06: Reggio Calabria: Area in rioni Trabocchetto e Sant’Anna
AREA 07: Ruvo di Puglia (Bari): Area ex Convento in rione Cappuccini
AREA 08: San Bonifacio (Verona): Area in quartiere Praissola
AREA 09: Santu Lussurgiu (Oristano): Area ex Collegio Carta-Meloni
AREA 10: Sassari: Area in quartiere Latte Dolce
 

Il concorso di idee

Il bando è pubblicato sul sito http://www.periferie.concorrimi.it
Vedi i dettagli delle 10 aree urbane periferiche selezionate
 
Le proposte riguardano aree che necessitano di interventi per il Ri.U.So e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, per finalità d’interesse pubblico, il miglioramento della qualità del decoro urbano, l’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, la mobilità sostenibile e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative.
 
La partecipazione al concorso prevedrà l’obbligo della presenza di un progettista under 35. Il concorso si concluderà con la proclamazione di un vincitore per ciascuna area, al quale sarà affidato dal relativo Comune l’incarico per le successive fasi progettuali, secondo l’impegno assunto dalle Amministrazioni all’atto della presentazione della loro proposta.

Per l’attuazione dell’iniziativa, la Direzione Generale finanzierà i premi dei vincitori del concorso di idee, per un importo complessivo di 100.000 euro.
 

Calendario del concorso

- pubblicazione del bando: 12/09/2016
- presentazione dei quesiti: 12/10/2016
- pubblicazione delle risposte ai quesiti: 18/10/2016
- ricezione delle proposte ideative: 11/11/2016
- prima seduta pubblica della Commissione Giudicatrice: 12/11/2016
- pubblicazione degli esiti del concorso: 18/11/2016
 

La piattaforma Concorrimi

Il Concorso è disciplinato da Concorrimi, l’innovativo sistema concorsuale on-line realizzato dall’Ordine degli Architetti di Milano, il nuovo bando-tipo digitale che sta rivoluzionando il mondo dei concorsi di progettazione e di idee in Italia (15 i concorsi sinora banditi, di cui 8 conclusi - partecipanti 1100, nessun ricorso, vincitori tutti under 35). Dopo il ridisegno di alcune aree strategiche di Milano, Concorrimi è stato utilizzato a Varese, Torino, Bergamo, a Genova per il ‘blueprint’ di Renzo Piano e dal maxi-bando delle #Scuoleinnovative

“È ora di portare le periferie al centro del progetto della città - afferma Valeria Bottelli, presidente dell’Ordine Architetti Milano - fecondarle con nuovi e continui interventi, anche a piccola scala, intervenendo sui limiti del contesto urbano. Per rigenerare le necessità urbanistiche, culturali, estetiche e sociali della città sostenibile”. “Fondamentale l’aspetto tecnologico del metodo concorrimi – chiude l’arch. Bottelli – ma altrettanto importante è ciò che consegue a questa procedura: l’affermazione della qualità del progetto, sulla quale la commissione può concentrarsi, per di più non temendo ricorsi”.
 

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