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RISTRUTTURAZIONE

Beni culturali, che fine ha fatto l'iniziativa bellezza@governo.it?

di Alessandra Marra

Un’interrogazione chiede il motivo del ritardo del progetto da 150 milioni di euro per recuperare i luoghi dimenticati

Vedi Aggiornamento del 19/11/2018
19/09/2016 – Dare spiegazioni sul ‘blocco’ del progetto bellezza@governo.it che prevede 150 milioni di euro per recuperare i luoghi culturali dimenticati.
 
Questa la richiesta presentata dall'On. Beatrice Brignone (Gruppo Misto) il 14 settembre 2016 nell’Interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.
 

bellezza@governo.it: esplicitare i luoghi selezionati

L'On. Brignone chiede di esplicitare le opere selezionate, i criteri messi in atto per la selezione delle opere, le sovvenzioni messe a disposizione per ogni opera e quali siano i nomi dei membri della commissione atta a selezionare e scegliere i singoli interventi.
 
In funzione del principio di trasparenza Brignone chiede di informare i cittadini sul motivo della sospensione dell’iniziativa. Secondo la tabella di marcia originale, infatti, i risultati della selezione sarebbero dovuti essere noti già dal 10 agosto, ma, come sottolinea nell’interrogazione la Brignone, l’aggiornamento del sito d’approfondimento del progetto bellezza@governo.it è fermo al 5 agosto. 
 

Luoghi culturali dimenticati: il progetto bellezza@governo.it

Ricordiamo che il Governo ha destinato 150 milioni di euro per finanziare il recupero e la ristrutturazione di luoghi pubblici abbandonati da reinventare per il bene della collettività.
 
Per determinare le opere da recuperare è stata chiesta la partecipazione dei cittadini che hanno inviato le segnalazioni, fino al 31 maggio, all’indirizzo bellezza@governo.it. Le email arrivate sono state 139.759, per un totale di 8000 luoghi segnalati.
 
Sulla base dei dati inviati una commissione, non ancora specificata, avrebbe dovuto stabilire a quali progetti assegnare le risorse attraverso un decreto con lo stanziamento che sarebbe dovuto arrivare entro il 10 agosto 2016.  
 
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