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LAVORI PUBBLICI

Precontenzioso, in vigore le nuove regole per evitare liti negli appalti

di Paola Mammarella

Parere Anac vincolante in caso di istanza congiunta. Chi presenta domanda singola deve informare gli altri interessati

Vedi Aggiornamento del 05/02/2019
21/10/2016 – Si potrà evitare che le liti nelle gare d’appalto finiscano in Tribunale garantendo il contraddittorio  e tempi di soluzione brevi. È stato pubblicato il nuovo provvedimento dell’Anac sul precontenzioso.
 
Il precontenzioso, lo ricordiamo, è uno strumento messo a disposizione dal Codice Appalti (D.lgs.50/2016) per spegnere sul nascere eventuali controversie, senza rallentare lo svolgimento delle gare. L’Autorità Anticorruzione a luglio aveva già emanato un provvedimento sull’argomento, ma ha dovuto modificarlo dopo il parere negativo del Consiglio di Stato.
 
Per questo motivo l’Anac ha spiegato che le eventuali istanze già inviate devono essere ripresentate utilizzando i modelli allegati al nuovo provvedimento.
 

Precontenzioso, come funziona

L’istanza può essere presentata da una sola delle parti, utilizzando il modello contenuto nell’Allegato 1, o in modo congiunto da tutti i soggetti coinvolti. In questo caso si utilizzerà il modulo dell’Allegato 2.
 
Per garantire il contraddittorio tra le parti, chi presenta istanza di precontenzioso deve informare tutti i soggetti controinteressati.
 
Ricevuta l’istanza, l’Anac si pronuncia entro 30 giorni. Il parere è vincolante se la domanda di precontenzioso è stata presentata congiuntamente. Le parti possono scegliere di adeguarsi o di fare ricorso al Tar. In entrambi i casi, bisogna informare l’Anac via Pec entro 35 giorni.
 
In presenza di istanze singole, l’Anac può rilasciare pareri in forma semplificata, che non sono vincolanti. Anche in questo caso le parti possono adeguarsi o procedere per le vie legali comunicandolo all’Authority entro 10 giorni.
 

Precontenzioso, regole definitive

Le norme sul precontenzioso non dovrebbero cambiare ulteriormente. L’Anac nella riformulazione del provvedimento si è infatti adeguata alle indicazioni del Consiglio di Stato. I giudici avevano segnalato che il testo non garantiva l’informazione degli attori coinvolti e il contraddittorio e che non erano indicato in modo chiaro quando le decisioni dell’Anac dovessero essere considerate vincolanti.
 
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