Carrello 0
MERCATI

Nei prossimi anni una famiglia su tre avrà problemi di accesso alla casa

di Rossella Calabrese
Commenti 7767

I dati Cresme sulla domanda di abitazioni presentati a ‘Urbanpromo social housing’ a Torino

Vedi Aggiornamento del 30/05/2017
Commenti 7767
10/10/2016 - Una domanda soggetta a forte cambiamento, che rivoluziona quelli che fino a oggi sono stati punti fermi e concezioni comuni della cultura dell’abitare nel nostro Paese.
 
A fotografare la domanda di abitazioni in Italia ci ha pensato il Cresme, con una ricerca commissionata da Cdp Investimenti Sgr, Fondazione Housing Sociale e Legacoop abitanti, le cui anticipazioni sono state presentate giovedì scorso al Polo del ‘900 di Torino, in occasione di ‘Urbanpromo social housing’.
 
L’orizzonte di  previsione arriva fino al 2024. Le stime, effettuate con l’ausilio del sistema informativo Demo/SI, definiscono una domanda così articolata: la media annua delle nuove famiglie nel decennio 2015-2024 sarà 460.477 unità. Nello stesso periodo, si estingueranno mediamente 329.805 famiglie.
 
Il saldo sarà quindi positivo - spiega Urbanpromo -, ma valutando la capacità reddituale in rapporto ai valori di mercato, si valuta che un terzo della domanda futura potrà avere seri problemi di accesso al libero mercato delle compravendite, un altro 50% circa si potrà orientare all’edilizia convenzionata mentre circa il 20% della domanda primaria, quindi, poco meno di 91mila famiglie l’anno, sembrerebbe essere in grado di accedere senza problemi al libero mercato.
 

Le migrazioni e i giovani

A questi - prosegue la nota - si aggiungono i cambiamenti determinati dalle migrazioni indotte dalla crisi e dall’invecchiamento della popolazione. Tenderanno ad aumentare progressivamente gli abitanti over 50, mentre tra gli under 50 ci sarà un numero crescente di stranieri.  Si osserva un costante flusso di emigrazione dalle regioni meridionali a quelle centro-settentrionali (oltre 500mila residenti in tre anni) e, in generale, la popolazione prevalentemente giovanile emigra dall’Italia verso l’estero (quasi 140mila in tre anni).
 
I dati mostrano come le classi d’età più giovane soffrono maggiormente (anche per la maggiore presenza di immigrati stranieri) di debolezza reddituale legata alle deboli opportunità di lavoro generate dalla crisi.
 

Il potere d'acquisto delle famiglie 

Tra i cambiamenti già in corso nel campo del mercato di abitazioni, destinati ad accentuarsi, tra le altre cose, il Cresme osserva già che quella che era l’ossatura dell’economia delle famiglie si polverizza, la fascia media che rappresentava ed incarnava il mercato abitativo con gli acquisti di prime case, di abitazioni per i figli, che sostituiva una casa per migliorare la qualità e la localizzazione, oggi ha perso capacità di reddito.
 
In una sorta di doppia scala sociale, un’ampia quota di famiglie che componevano la domanda media è scesa di un gradino ed una quota più contenuta di chi mantiene potere d’acquisto è salita di un gradino. Questi ultimi si orientano sulle nuove costruzioni performanti e in localizzazioni top, le riqualificazioni di alto livello in aree urbane dalla elevatissima appetibilità (città d’arte e storiche, condizioni ambientali d’eccellenza, zone di moda o trendy).
 
Chi scende invece va a incrementare la già nutrita schiera di famiglie che fatica a quadrare i bilanci e che si colloca, dal punto di vista della domanda abitativa, tra l’assistenza al reddito e il low cost, passando per il  sostegno all’affitto e arrivando al social housing, dove la risposta della locazione assume valori più importanti rispetto al passato.
 

Concorso video per raccontare il nuovo social housing

Un video di 60 secondi per raccontare in maniera innovativa il social housing. È questo l’obiettivo del concorso creativo lanciato nel corso di ‘Urbanpromo Social Housing’ dal Gruppo Cassa depositi e prestiti (attraverso Cdpi Sgr), Fondazione Housing Sociale, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Programma Housing della Compagnia di San Paolo e Urbit.
 
I contenuti multimediali in gara dovranno illustrare i vantaggi di questa nuova cultura dell’abitare, grazie alla quale le persone si organizzano per migliorare la propria condizione di vita, mettendo in atto soluzioni nuove, collaborative e sostenibili.
 
Il concorso è aperto a tutti gli iscritti alla community di Zooppa.it, piattaforma di crowdsourcing che conta oltre 380.000 utenti al mondo, ed i video dovranno essere presentati entro 19 dicembre 2016. Il progetto vincitore sarà ambasciatore del social housing sui canali online e offline dei promotori a partire dal 1 febbraio 2017.
 
I video verranno selezionati - in una prima fase - da una giuria di esperti negli ambiti sociale e immobiliare. Successivamente, una giuria di qualità sceglierà all’interno della short list il video vincente. I primi 5 progetti classificati riceveranno un premio in denaro. Tutte le informazioni utili sul concorso sono disponibili su blog.zooppa.it all’indirizzo http://community.zooppa.com/it-it/preview/social-housing.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Cosa è cambiato con il decreto SCIA 2? Rispondi al quiz! Partecipa