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NORMATIVA

Codice Appalti, da Anac le linee guida definitive sull’offerta più vantaggiosa

di Paola Mammarella

Le Stazioni appaltanti saranno libere di scegliere i criteri di valutazione. Gli operatori avrebbero voluto regole più stringenti per scoraggiare i ribassi

Vedi Aggiornamento del 11/01/2017
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05/10/2016 – È stato pubblicato il testo definitivo delle linee guida Anac sull’offerta economicamente più vantaggiosa. Contrariamente a quanto chiesto dagli operatori, che chiedevano regole più stringenti, le Stazioni Appaltanti avranno ampia discrezionalità nella definizione delle modalità con cui valutare le offerte.
 

Offerta economicamente più vantaggiosa, le linee guida

Le linee guida, attuative del Codice Appalti, precisano che la scelta del criterio di aggiudicazione, la definizione dei criteri di valutazione, dei metodi e delle formule per l’attribuzione dei punteggi devono essere effettuate nella fase iniziale dell’appalto, che va dalla programmazione alla predisposizione della documentazione di gara.
 
L’Amministrazione deve definire un livello minimo accettabile della prestazione. Questo livello costituisce il progetto posto a base di gara. Attraverso la gara si cercano poi i miglioramenti che il mercato è in grado di offrire, che possono riguardare sia il prezzo che la qualità.
 
Le linee guida partono da un presupposto: solo la Stazione Appaltante conosce il contesto in cui si svolge la gara. Per questo il testo orienta le Amministrazioni senza limitarne la discrezionalità, dà loro indicazioni su come definire i punteggi in base agli obiettivi.
 

Offerta economicamente più vantaggiosa, regole soft

In generale, le linee guida spiegano che per disincentivare i ribassi eccessivi bisogna valutare le offerte utilizzando formule che assegnano punteggi decrescenti all’aumentare del ribasso. Nel testo vengono però indicate anche altre formule per fornire un’ampia libertà di scelta alle Stazioni Appaltanti.
 
Questa scelta è stata criticata dal Consiglio di Stato. Posto che le linee guida non sono vincolanti e che non obbligano le Stazioni Appaltanti a seguirle, i giudici avevano suggerito di mettere in evidenza i vantaggi dell’utilizzo di metodi di valutazione delle offerte in grado di scoraggiare i ribassi. L’impostazione avrebbe rispecchiato l’intento del Codice Appalti di eliminare il massimo ribasso.
 
Durante la fase di consultazione, gli operatori del settore avevano chiesto anche di differenziare la disciplina dei lavori da quella sui servizi e le forniture. L’Anac ha invece preferito regole uniche da adattare volta per volta in base al contesto.
 
Analogamente, non sono state previste modalità semplificate in caso di appalti di importo inferiore alle soglie comunitarie. Questo perché, sostiene l’Anticorruzione, i criteri di aggiudicazione e determinazione dei punteggi dipendono dalla complessità dell’oggetto dell’affidamento, non dal suo importo.
 

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