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NORMATIVA

Regolamento edilizio, progettisti: ‘tempi certi e poche variazioni’

di Paola Mammarella
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Il decreto messo a punto dal Mit consente alle Regioni di integrare le definizioni standardizzate e non prevede sanzioni

Vedi Aggiornamento del 23/11/2017
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04/10/2016 – Tempi certi per il debutto del Regolamento edilizio tipo, ma soprattutto poche variazioni sul tema. È la richiesta avanzata dalla Rete delle professioni Tecniche, che nei giorni scorsi è intervenuta in audizione presso la sede romana della Regione Basilicata.
 
L’audizione è stata promossa dal ministero delle Infrastrutture per affrontare tutti gli interessi in gioco. Da una parte la necessità di avere regole uniformi in tutta Italia, dall’altra la consapevolezza che ogni Comune ha delle specificità e che sono quindi necessari degli aggiustamenti.
 
Aggiustamenti che, secondo RPT, devono essere limitati, ma soprattutto avvenire in tempi certi, in modo che il nuovo meccanismo possa partire e iniziare a sortire i suoi effetti.
 

Regolamento edilizio tipo, cosa prevede il decreto

La bozza di decreto su cui Stato, Regioni e Comuni devono trovare un accordo in una delle prossime riunioni della Conferenza Unificata, ammette che le Regioni possano integrare le definizioni standard in maniera conforme alle disposizioni regionali vigenti. Non sono previste modifiche delle previsioni dimensionali contenute negli strumenti urbanistici vigenti e viene dato un tempo di 180 giorni per recepire il Regolamento e fissare le scadenze per i Comuni.
 
Al momento non sono state inserite sanzioni per chi non si atterrà a queste tempistiche né indicazioni sulle modalità con cui il Governo potrà agire in caso di ritardi e inadempienze da parte degli Enti locali.
 

Regolamento edilizio tipo, le proposte di RPT

La rete delle Professioni Tecniche durante l’audizione ha chiesto che siano rispettati dei tempi certi, suggerendo, oltre al termine di 180 giorni per le Regioni, un limite di 180 giorni anche per i Comuni.
 
Allo stesso tempo, RPT ha chiesto che le diversificazioni siano limitate e che rispondano unicamente all’esigenza di tutelare le peculiarità territoriali e architettoniche presenti sul territorio.
 
Durante l’incontro, Fabrizio Pistolesi, membro del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggistici e Conservatori e Coordinatore del Gruppo di Lavoro della Rete sul Regolamento edilizio, ha chiesto che RPT possa partecipare alla prossima Conferenza Stato Regioni e ha manifestato la disponibilità a collaborare alla redazione di linee guida che aiutino i Comuni a riscrivere il proprio Regolamento edilizio. 
 
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