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PROFESSIONE

Formazione continua, gli architetti che non si aggiornano rischiano la sospensione dall’Ordine

di Alessandra Marra
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Inarcassa: il professionista sospeso viene cancellato dalla Cassa di previdenza per il periodo della sanzione

Vedi Aggiornamento del 26/03/2019
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24/10/2016 – La mancata acquisizione di tutti i 60 crediti formativi professionali (CFP) previsti per il primo triennio sperimentale (2014-2016) può comportare dalla censura alla sospensione dell’architetto inadempiente dall'Ordine Professionale. 
 
A stabilirlo il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) che, come specificato nella circolare 104/2016, nella seduta del 7 settembre 2016 ha approvato: l’introduzione delle sanzioni per il mancato aggiornamento (modificando l’articolo 9 del Codice Deontologico); la proposta di introdurre l’obbligo di recuperare nel triennio successivo i CFP non acquisiti nel triennio di riferimento (modificando il Regolamento dell'Ordine per l’Aggiornamento e lo Sviluppo Professionale Continuo).
 

Formazione continua architetti: le sanzioni

La modifica del Codice Deontologico introduce due diverse sanzioni a seconda del numero di crediti non raggiunti; la mancata acquisizione dei CFP fino al 20% determina la censura, in altre parole una dichiarazione formale delle mancanze commesse e del biasimo incorso, notificata all'iscritto per mezzo dell'ufficiale giudiziario dell'Ordine.
 
Invece la mancata acquisizione di un numero di crediti superiore al 20% comporta la sospensione dell’architetto dall'Albo professionale, da calcolarsi nella misura di un giorno di sospensione per ogni credito formativo mancante.
 
La sospensione consiste nella cessazione dell’attività professionale per un determinato periodo.
 
Alla circolare è allegato uno Schema esemplificativo delle sanzioni disciplinari per mancanze connesse all’obbligo di aggiornamento.
 

Ricadute previdenziali della sospensione

La sospensione dall’Albo, che impedisce l’esercizio della professione ha delle conseguenze anche dal punto di vista previdenziale. 
 
Inarcassa, in una nota ufficiale, specifica infatti che “l’iscrizione a Inarcassa è obbligatoria per tutti gli Ingegneri e gli Architetti che esercitano la libera professione con carattere di continuità. La sospensione dall’Albo impedisce di fatto l’esercizio della professione e fa perdere, seppur temporaneamente, uno dei requisiti di iscrivibilità a Inarcassa”. 
 
“Pertanto il professionista viene cancellato da Inarcassa dal giorno della sospensione, per tutto il periodo determinato dall’organo consiliare dell’Ordine” conclude la nota.
 

Formazione architetti: modifica al Regolamento

In ambito di formazione continua il CNAPPC ha introdotto anche delle modifiche al Regolamento, come:
- l’obbligo del recupero nel triennio successivo dei CFP non acquisiti nel triennio di riferimento;
- la conferma del limite minimo dei 60 CFP e la verifica dell’adempimento dell’obbligo su base triennale per i prossimi trienni;
- la conferma di poter esonerare l’iscritto dallo svolgimento dell’attività di aggiornamento, nei casi previsti dalle linee guida (maternità, malattia, infortunio ecc). 
 
Il CNAPPC fa sapere che le proposte di modifica al Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo varranno a partire dal 1 gennaio 2017 ma per divenire efficaci dovranno acquisire il parere favorevole del Ministro della Giustizia. 
 
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