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Gare di progettazione, il CNI auspica l’obbligatorietà dei parametri

di Alessandra Marra

Ingegneri in attesa delle nuove tabelle sui corrispettivi. Pubblicato il vademecum sull'affidamento dei servizi di Ingegneria e Architettura

Vedi Aggiornamento del 15/02/2017
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20/10/2016 – Le criticità sull’obbligo dell’applicazione del DM parametri per calcolare i compensi a base di gara potranno essere chiarite dal Decreto che il Ministero della Giustizia pubblicherà per aggiornare i parametri alla luce del provvedimento di prossima emanazione del Mit sui livelli di progettazione.
 
A riferirlo il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) in una circolare in cui si ritorna sulla questione dei corrispettivi nelle gare di progettazione.
 

La questione della facolta/obbligo dei corrispettivi

In base al nuovo Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), le Stazioni Appaltanti possono (non più ‘devono’) rifarsi ai parametri per il corrispettivo a base di gara negli affidamenti degli incarichi per la progettazione. Le stazioni appaltanti possono usarli nel caso in cui li ritengano adeguati, altrimenti possono usare propri criteri.
 
In contrasto con la facoltatività dell’utilizzo dei parametri si è posta l’Anac che, nelle linee guida sui servizi di ingegneria e architettura, ha invece considerato obbligatoria l’applicazione dei parametri da parte delle Stazioni appaltanti, per motivi di trasparenza e correttezza.
 
Gli Ingegneri auspicano che le criticità circa l’obbligo di applicazione dei parametri, più volte oggetto di richiesta di chiarimenti da parte del CNI, possano risolversi a seguito dell’approvazione di un ulteriore decreto che aggiorni le tabelle dei corrispettivi del Nuovo Decreto Parametri (DM 17 giugno 2016) ai contenuti del decreto di prossima emanazione del Mit sui livelli di progettazione.
 

Gare di progettazione: il vademecum CNI

Oltre a soffermarsi sulla questione dei parametri il CNI ha pubblicato un vademecum sull’affidamento dei servizi di Ingegneria e Architettura (Sia) alla luce del nuovo quadro normativo in materia di contratti pubblici.

Scarica il vademecum 
 
La versione definitiva del documento arriva dopo la pubblicazione delle linee guida Anac per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura nella Gazzetta ufficiale del 29 settembre 2016.
 
La guida del CNI riepiloga il quadro normativo vigente e analizza puntualmente i principi generali sanciti dall’Anac, come:
- il divieto di subappalto della relazione geologica;
- la continuità nella progettazione;
- l’esclusione dell’obbligo di depositare la cauzione provvisoria e le coperture assicurative;
- la distinzione fra progettazione ed esecuzione. 
 
Il documento fa chiarezza anche sulle Indicazioni Operative dell’Anac, tra cui:
- la determinazione del corrispettivo;
- l’attività di supporto alla progettazione, di consulenza e di supporto al Rup;
- la “consulenza” di ausilio alla progettazione.
 
Si spiega, inoltre, il funzionamento degli affidamenti secondo le soglie di progettazione (affidamenti di incarichi inferiori a 40.000 euro, pari o superiori a 100.000 e fino alla soglia comunitaria).
 
Infine il vademecum contiene un esempio di progetto di un SIA.
 

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