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PROGETTAZIONE

Autogrill a ponte, sosta panoramica nei luoghi che hanno fatto la storia delle autostrade

di Paola Mammarella

Icone del boom economico degli anni Sessanta, oggi cedono il posto ad architetture sostenibili e integrate nel paesaggio

Vedi Aggiornamento del 19/02/2018
17/10/2016 – Costruiti per essere accessibili da entrambi i lati della strada, i ristori a ponte abbattono i costi di gestione, perché con una sola struttura captano la clientela che transita su entrambe le carreggiate, e presentano strutture architettoniche interessanti. Sono infatti veri e propri ponti coperti che racchiudono molti servizi per i viaggiatori.
 
Il primo al mondo è stato realizzato nel 1957 negli Stati Uniti. Negli stessi anni in Italia ne sono stati costruiti quattordici, dodici dal gruppo Pavesi e due dalla catena Motta. Con le loro forme sono diventati un’icona del boom economico del dopoguerra e in alcuni casi hanno anche ottenuto riconoscimenti internazionali.
 
Oggi i punti ristoro sulle autostrade puntano tutto sulla sostenibilità, con architetture pensate per integrarsi nel paesaggio, sfruttare le fonti rinnovabili e compensare le emissioni climalteranti delle auto.
 
Ecco qualche esempio di ristoro a ponte che ha fatto la storia.
 

Vinita, USA

È stato inaugurato nel 1957 e si trova in Oklahoma. Da allora è ancora funzionante e oggi è gestito dal colosso mondiale Mc Donald.

 

Fiorenzuola d’Arda, Piacenza

Funziona dal 1959 il primo ristoro a ponte italiano ed europeo. A realizzarlo fu la catena Pavesi su progetto dell’architetto Angelo Bianchetti. Oggi è gestito dalla società Autogrill.

 

Cantagallo, Prato

Il secondo ristoro a ponte italiano risale al 1961 ed è stato costruito dal gruppo Motta nella Val di Bisenzio.


Oggi è gestito dalla società Autogrill.

 

Novara

Si trova sull’autostrada Milano – Torino questo ristoro progettato da Angelo Bianchetti per Pavesi e inaugurato nel 1962. Come gli altri punti di ristoro disegnati in quel periodo, le sue linee sono semplici e innovative e risultano ancora attuali.

 

Chianti est – Ripoli, Firenze

Si trova nella zona metropolitana di Firenze sull’autostrada A1 “Autosole” ed è stato realizzato nel 1962 dalla catena Pavesi su progetto dell’architetto Angelo Bianchetti. Anche questo ristoro è poi passato ad Autogrill.

 

Dorno, Pavia

Anche questo ponte ristoro, situato sull’autostrada Milano – Genova, è stato progettato dell’architetto Angelo Bianchetti su commissione del gruppo Pavesi. Funziona dal 1964.

 

Montepulciano, Siena

Nel 1967 la catena Pavesi ha aperto un altro punto ristoro a ponte progettato dall’architetto Bianchetti. Questa volta all’altezza di Siena sull’Autosole.

 

Limena, Padova

Nello stesso anno (1967) il gruppo Motta ha inaugurato un punto ristoro a ponte sull’autostrada Milano – Venezia.



E oggi? Le strutture a ponte restano un simbolo degli anni della ripresa, ma si punta sulla sostenibilità. Ecco due esempi.
 

Mensa di Ravenna

È stato realizzato nel 2009 dallo Studio Total Tool all’insegna dell’accessibilità, dell’ecocompatibilità e del risparmio energetico. Sfrutta infatti la geotermia e presenta una copertura piantumata a prato verde che lo integra nel contesto agricolo.

 

Villoresi Est, Lainate – Milano

È operativo dal 2013 questo vulcano di acciaio, progettato dallo Studio Tool, che sfrutta l’acqua piovana ed è dotato di sonde geotermiche che estraggono e cedono calore a seconda delle necessità.


Di sera si illumina di rosso.


Sul lato opposto dell’autostrada A8 c’è Villoresi Ovest, l’Autogrill progettato dall’architetto Bianchetti, e realizzato nel 1958, che arrivò a guadagnarsi la copertina della rivista Life negli anni ’60.


 
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