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RISPARMIO ENERGETICO

Riqualificazione profonda dei condomìni, Renovate Italy: ‘allo Stato conviene’

di Paola Mammarella
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I costi dei bonus sarebbero coperti completamente dalle entrate generate dai lavori

Vedi Aggiornamento del 14/02/2017
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10/10/2016 – Il Governo sta dando prova di voler puntare sulla riqualificazione profonda dei condomìni. A sostenerlo è Renovate Italy, organizzazione che riunisce realtà imprenditoriali e no profit che promuovono attività e progetti per la riqualificazione energetica del patrimonio costruito.
 
Secondo Renovate Italy, un sistema di incentivi per la deep renovation del patrimonio immobiliare, che per la maggior parte dei casi è costituito da condomìni, potrebbe convenire allo Stato non solo in termini di emersione del lavoro nero, ma anche perché si finanzierebbe da solo. 
 

Incentivi per la riqualificazione profonda dei condomìni

In un documento diffuso nei giorni scorsi, Renovate Italy spiega che gli incentivi si autoalimentano e fanno emergere il nero. In realtà ci sono interventi che verrebbero effettuati a prescindere, anche senza incentivi, come ad esempio la sostituzione delle caldaie. I calcoli che si trovano nella relazione di accompagnamento delle Leggi di Stabilità degli ultimi anni tengono in conto degli “effetti correlati” solo al 25% della spesa indotta dal sistema di incentivi. In altri termini, solo il 25% degli investimenti incentivati costituirebbe maggior base imponibile per imposte dirette e indirette aggiuntive, in grado di compensare quelle a cui lo Stato rinuncia con le detrazioni.
 
L'effetto indotto sulla base imponibile dalla stimolazione delle riqualificazioni profonde dei condomìni sarebbe invece prossimo al 100% dato che quasi nessuno avvierebbe questi interventi senza incentivi. Se poi si considera che il moltiplicatore degli investimenti generato dall’edilizia è tra i più alti, conclude Renovate Italy, sarebbe possibile coprire completamente le detrazioni con le entrate generate dagli interventi di riqualificazione indotti.
 

Riqualificazione profonda dei condomìni, gli obiettivi da raggiungere

Per far funzionare bene gli incentivi, fa notare Renovate Italy, è necessario un clima di certezza. Oggi i bonus per gli interventi nei condomìni sono legati alle condizioni fiscali dei beneficiari, elemento che può costituire una difficoltà. Bisognerebbe dare ai bonus anche una maggiore appetibilità e convenienza, quindi renderli fruibili in meno tempo. È infine fondamentale avere un sistema basato su poche regole e non creare nuovo debito pubblico.
 
Al momento, sostiene invece Renovate Italy, l’Ecobonus per la riqualificazione energetica non sta funzionando. O meglio, se da un lato ha incentivato un gran numero di interventi minori, dall'altro non è in grado di stimolare l'avvio di lavori pesanti nei condomìni, in grado di coinvolgere tutto l’edificio, cioè involucro, facciata, tetto, serramenti e impianti di climatizzazione.
 
Renovate Italy chiede quindi, più che la proroga degli attuali incentivi, un meccanismo nuovo per iniziare una vera rigenerazione del patrimonio immobiliare esistente.
 
© Riproduzione riservata

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