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Va a Werner Tscholl il 'Premio Architetto italiano 2016'
ARCHITETTURA

Va a Werner Tscholl il 'Premio Architetto italiano 2016'

di Valentina Ieva

Vince un’architettura che rivela la volontà di affermare la cultura e la storia dei luoghi

23/11/2016 - E' l'architetto altoatesino Werner Tscholl ad aggiudicarsi il “Premio Architetto italiano 2016”, riconoscimento ambitissimo dai progettisti italiani, per il complesso di opere che rivelano la volontà di affermare la cultura e la storia dei luoghi.

Tscholl, secondo le motivazioni della giuria, presieduta da Simone Sfriso, (TamAssociati), gruppo curatoriale del “Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016” e vincitore del Premio  Architetto Italiano 2014: “è architetto fortemente radicato nel contesto fisico e sociale in cui opera; i suoi lavori hanno contribuito in maniera determinante a caratterizzare luoghi che hanno fatto della qualità del progetto di architettura un tratto distintivo. Attraverso la propria opera interpreta e reinventa il contesto con soluzioni progettuali sempre in calibrato equilibrio dialettico tra tradizione costruttiva locale e innovazione del linguaggio”.

Nell'ambito dello stesso premio sono state assegnate anche una Menzione Speciale a Ifdesign (Milano) di Franco Tagliabue e Ida Origgi per il progetto del centro Civico Sociale Noivoiloro, Erba (Co); ed altre due Menzioni, allo Studio Elastico spa di Stefano Pujatti (Chieri – Torino) per il progetto della struttura ricettiva a Piancavallo (Pn) e  a Onsite Studio (Milano) di Angelo Lunati  e Giancarlo Floridi per il progetto dell' Hotel in Piazza Duca d’Aosta Reale Immobili spa 2015 - progetto di riqualificazione di parte dell'edificio.

Bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti, in occasione della “Festa dell’Architetto” ospitata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, il Premio ha registrato numerose candidature di alta qualità, segno “della forte vitalità dell’architettura nel nostro Paese che si sta sempre più riappropriando della sua funzione civile, tornando ad occuparsi delle città e del paesaggio, della condizione del patrimonio edilizio italiano per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini e per  innovare, i modelli e le tecniche dell’abitare e per praticare la sostenibilità ecologica ed economica. Segno, anche, del ruolo sempre più  indispensabile e sostanziale che l’architetto svolge in un  momento storico come l’attuale che richiede di porre particolare attenzione al modo e al luogo in cui viviamo”.

Nella stessa occasione, lo scorso venerdì 18 novembre, sono stati conferiti a Mirko Franzoso il Premio “Giovane talento dell’architettura italiana 2016”, per il progetto Nuova casa sociale per l'abitato di Caltron a Cles (TN)”, ed il Premio “Riuso 05 Rigenerazione Urbana Sostenibile”, nella sezione Architetti, Honourable Mention ai progetti “Due Case” a Orsara di Puglia (FG), capogruppo, Raimondo Guidacci, e a “Himmerland Housing Association, departments 19 & 22” ad Aalborg, Danimarca.  di Helle Weber, e Premio Speciale della giuria all’Auditorium “Lo Squero”, Venezia – Isola di San Giorgio Maggiore, capogruppo Fabrizio Cattaruzza.


 
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