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Val di Fiemme: la nuova centrale di teleriscaldamento
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Val di Fiemme: la nuova centrale di teleriscaldamento

di Cecilia Di Marzo

Dialogo fra l'ambiente costruito e quello naturale delle montagne circostanti

10/11/2016 - È stata inaugurata da poco a Cavalese (TN) la nuova centrale di teleriscaldamento della Bioenergia Fiemme firmata da weber+winterle architetti e Luca Donazzolo. Bioenergia Fiemme è una società partecipata dal Comune di Cavalese, che si occupa di produrre energia termica ed elettrica riciclando gli scarti industriali lignei della Valle e utilizzando gli scarti dell'umido derivato dalla raccolta differenziata.

La Bioenergia Fiemme aveva la necessità di ampliare il proprio sito industriale per la produzione di acqua calda alimentata a "cippato" (recuperato dalla segagione del legname proveniente dalle foreste della val di Fiemme) per riscaldare l’abitato di Cavalese (4 mila abitanti). Una parte del calore prodotto, viene trasformato in energia elettrica. L'impianto sfrutta, inoltre, l'energia del sole con pannelli fotovoltaici presenti sulle coperture dell'edificio. Nel 2014 l’azienda inserisce la produzione di pellet recuperando così anche un ulteriore scarto proveniente dalle falegnamerie della comunità, la segatura.

Il progetto ha previsto l’ampliamento della centrale situata in un contesto ambientale particolare. Pur trattandosi di una struttura “tecnica”, la posizione isolata, ai margini del centro abitato, a contatto con prati e boschi, ha richiesto un necessario confronto con il territorio circostante.
Le strutture tecniche, realizzate in cemento faccia a vista, sono in continuità fisica e funzionale con la struttura preesistente. È stato, però, modificato l’andamento delle falde che degradano dalla parte di accesso superiore verso la parte inferiore del lotto dove sono situati gli spazi aperti e protetti di movimentazione del cippato.

La necessità di localizzare il nuovo corpo uffici diventa occasione per costruire un nuovo fronte semitrasparente, aperto verso il paesaggio e visibile anche da lontano, costituito da una facciata strutturale in vetro intervallata da un sistema portante di elementi verticali in legno di larice. Si costituisce in questo modo una struttura frangisole che inquadra e delimita la percezione tra spazi interni ed esterni.

“Il concept condiviso con Bioenergia Fiemme” dichiara Luca Donazzolo “si basa sull’identità aziendale, evidenziando l’economia circolare: dai boschi della Magnifica comunità di Fiemme si utilizzano gli scarti del legame per produrre energia. Risultava quindi naturale utilizzare lo stesso legname per realizzare i nuovi uffici aziendali”.

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