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Systab: consolidamento dell’acquedotto di Longarone

di Systab

Consolidamento fondazioni mediante l’impiego di micropali precaricati a contrasto

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09/11/2016 - I micropali SYSTAB in acciaio sono serviti per consolidare l’acquedotto di Longarone.

LA PROBLEMATICA
La struttura in oggetto è la cabina di manovra del serbatoio dell’acquedotto di Longarone (BL), un manufatto in cemento armato costruito su un versante particolarmente ripido poco a nord del centro abitato. La cabina nel corso degli anni ha manifestato progressivi cedimenti differenziali, molto evidenti della porzione a valle, impostata su materiale di riporto e con la scarpata, immediatamente limitrofa alla struttura, in lenta ma progressiva erosione. La struttura con fondazioni a platea in c.a. ha manifestato un movimento di rotazione rigido, che se non arrestato rischiava di compromettere la sicurezza e l’utilizzo dell’impianto stesso.

L’INTERVENTO
La prima problematica da affrontare era quella di un intervento risolutivo di consolidamento e stabilizzazione, che non necessitasse di opere complesse e non comportasse l’uso di macchine operatrici ingombranti; infatti l’accessibilità del cantiere è estremamente limitata e le vie di accesso impervie. Inoltre la presenza della scarpata vicinissima al manufatto e la delicatezza dell’opera da consolidare, hanno portato Progettisti e Committenza a scegliere un sistema che limitasse al massimo gli scavi (visto anche il pochissimo spazio per gestire il materiale di risulta) e non comportasse dannose vibrazioni oltre alla possibilità di operare con macchine e attrezzature trasportabili manualmente o al massimo con l’impiego di un piccolo fuoristrada. La scelta è stata quella di utilizzare i micropali a contrasto precaricati di SYSTAB, una tecnologia che sfrutta i martinetti idraulici per infiggere a pressione pali modulari in acciaio ad alta resistenza di diametro 76 mm (o superiori in caso di necessità). Nel caso specifico si trattava di intervenire sul fronte a valle trasferendo il peso della struttura al substrato roccioso, superano quindi i primi strati di detrito e materiale di riporto scarsamente addensato.

Previo carotaggio della platea di fondazione, sono stati quindi messi in opera 10 micropali precaricati di lunghezza media 8 metri collegati alla struttura mediante piastre in acciaio.
 
Il sistema sopra descritto consente di ottenere il massimo da questa tecnologia ed in particolare di:
  • limitare le opere di scavo e installare i pali senza produrre materiale di risulta né vibrazioni;
  • controllare la pressione di installazione in continuo e collaudare la portata raggiunta da ogni micropalo installato;
  • precaricare ogni micropalo con un pressioni superiori a quelle di esercizio, imponendo i cedimenti primari ed evitando assestamenti prolungati nel tempo;
  • garantire un collegamento efficacie palo-struttura al termine delle opere.

Il cantiere in oggetto è stato eseguito e completato in soli 6 giorni, compresi scavi, carotaggi della fondazione ed i successivi rinterri e ripristini.

Systab su Edilportale.com
 

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