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FOCUS

Impermeabilizzazione delle fondazioni, guida alla scelta

di Alessandra Marra

I sistemi per la protezione di scantinati e muri controterra da acqua e umidità

Vedi Aggiornamento del 07/02/2019
03/11/2016 – Fondazioni e strutture interrate vanno adeguatamente protette e impermeabilizzate dall’acqua e dall’umidità presente nei terreni di fondazione per non comprometterne la funzionalità e la durabilità.  
 

Umidità in fondazione: le cause

L’umidità del terreno può essere dovuta ad acqua piovana dispersa o acqua proveniente da falda freatica. Di conseguenza, le opere murarie a diretto contatto con il terreno sono soggette all’ingresso ed alla diffusione dell’umidità per capillarità, favorita dai materiali di costruzione porosi (laterizi), dalla presenza di sali disciolti nell’acqua e dalla bassa temperatura.
 
Quando si deve realizzare l’impermeabilizzazione è bene considerare il tipo di terreno di fondazione (i terreni hanno una diversa capacità di adescamento) e il livello massimo della falda, se essa è costante o influenzata da eventi temporanei e dalla tipologia del terreno.
 
Ad esempio i terreni molto drenanti, costituiti principalmente da sabbia e ghiaia, hanno la caratteristica di smaltire velocemente l’acqua, ma di trasferirne altrettanto velocemente grosse quantità intorno alla struttura, generando così importanti pressioni. Nei terreni compatti ed impermeabili, quali quelli argillosi, invece, la velocità di smaltimento è molto bassa con conseguente possibilità di formazione di invasi che portano a generare infiltrazioni nei locali interrati.
 
Inoltre i problemi di umidità delle chiusure controterra potrebbero essere aggravati da fenomeni igrotermici degli ambienti definiti da queste chiusure: l’acqua contenuta come vapore nell’aria dei locali può condensare sulla cosiddetta “parete fredda” e provocare condensa anche se all’estero si è provveduto ad inserire una buona impermeabilizzazione. È quindi necessario prevedere anche una adeguata protezione termica della struttura e non solo la protezione impermeabile, nei locali privi di riscaldamento invernale dovuta all’inerzia termica del terreno e dell’ossatura.  
 
Il problema dell’umidità è particolarmente accentuato anche nel caso di muratura in getto di cls, per cui, in questo caso, è sempre opportuno assicurarsi della perfetta asciugatura del getto prima di abitare i locali interrati.
 

Impermeabilizzazione fondazioni: perché è importante

L’acqua e l’umidità fanno male al calcestruzzo che possiede delle piccole incoerenze (fessure, nidi di ghiaia, ecc.) che costituiscono un passaggio preferenziale per l’acqua che, essendo generalmente di natura acida, risulta essere aggressiva sia per i componenti di base del calcestruzzo che per le barre d’armatura.
 
Inoltre, essendo a contatto diretto con il terreno, l’umidità negli interrati può determinare ambienti malsani, macchie di umido nei muri, comparsa di acqua dai pavimenti ed altri inconvenienti.
 
L’unica soluzione da adottare per impedire penetrazioni d’acqua nel calcestruzzo e infiltrazioni nei locali interrati, consiste nell’utilizzare un adeguato sistema impermeabilizzante, drenando le acque sotterranee ed impermeabilizzando le pareti.
 

Sistemi di drenaggio e protezione controterra 

Nel caso in cui un’area di cantiere sia interessata dalla presenza di acqua, sarà necessario prevedere un adeguato sistema di drenaggio, per allontanare l’acqua dalle fondazioni.
 
Per proteggere e drenare si può optare per DELTA® - TERRAXX di DÖRKEN ITALIA un sistema compatto ad alta capacità di drenaggio e protezione per opere interrate orizzontali e verticali, composto da 2 strati: tessuto non tessuto filtrante termosaldato su membrana alveolare. Agisce in modo efficace anche come sistema di drenaggio per gas metano e radon.

Un altro esempio è ISOLPIÙ DREN di SIVE, un sistema di drenaggio e protezione controterra in EPS che garantisce protezione del manto impermeabile, isolamento termico, isolamento acustico tramite lo smorzamento delle vibrazioni ed il drenaggio dell'acqua a contatto con la fondazione.

Un modo per creare una barriera protettiva per i muri controterra e murature interrate è offerto da DEFENDER di GEOPLAST, un pannello in polipropilene rigenerato (PP) che svolge una doppia funzione protettiva: protegge la guaina impermeabilizzante durante le operazioni di rinterro e crea un'intercapedine d'aria di 7 cm, riducendo i problemi di umidità e "l'effetto parete fredda".
 

SISTEMI DI DRENAGGIO E PROTEZIONE CONTROTERRA 
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE:
ONDULINE ITALIA TENAX
DÖRKEN ITALIA Plasticform
KNAUF INSULATION - Cantarana GAIA
TEGOLA CANADESE Sive
PROJECT FOR BUILDING INDEX
CLAUDIOFORESI GEOPLAST
TECNORED  
 

Guaine per fondazioni e muri controterra 

Per l’impermeabilizzazione dei muri si può ricorrere anche a membrane impermeabilizzanti che impediscono all’acqua presente nel terreno di passare nel materiale.
 
Un esempio è ARMODILLO di INDEX costituito da una mescola a base di bitume distillato additivato con un elevato tenore di polimeri elastomerici e plastomerici che con un unico prodotto risolve il problema della tenuta all’acqua e della protezione meccanica dei muri di fondazione.

Tra le membrane elastoplastomeriche c’è MURODRY di BITUVER, addizionata di promotori di adesione e appositamente progettata per l’impermeabilizzazione delle fondazioni e dei muri contro terra.

Un altro esempio è offerto da Bituthene® 8000 di GRACE che unisce la tecnologia della membrana audoadesiva ad un film speciale in HDPE con caratteristiche prestazionali elevate (è stato testato per resistere a più di 70 mt. di pressione idrostatica positiva e per resistere alle infiltrazioni di gas).
 

GUAINE PER FONDAZIONI E MURI CONTROTERRA 
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE:
BITUVER ISOVER SAINT-GOBAIN DIASEN
Grace Construction Products - W.R. Grace Italiana Volteco
ITALIANA MEMBRANE -TECHNONICOL ITALIA PLUVITEC
ISOLTEMA GROUP TENAX
BRIANZA PLASTICA INDEX
DÖRKEN ITALIA Azichem
DRACO ITALIANA CVR
NAICI ITALIA EDINET
POLYGLASS Triflex Italia
 

Membrane alveolari e bugnate

Le membrane alveolari permettono di realizzare strati di protezione, di filtraggio e di drenaggio garantendo resistenza alla compressione e conservano le loro caratteristiche idrauliche nel tempo. Bisogna però prestare attenzione a non esporre le membrane ai raggi UV per un periodo di tempo prolungato.
 
Tra questa tipologia di membrane c’è FONDALINE 600 di ONDULINE ITALIA una membrana bugnata in polietilene ad alta densità (HDPE) resistente agli urti, che permette di proteggere facilmente le strutture interrate. La presenza inoltre di un’intercapedine d’aria da 5,5 l/m², mantiene asciutte le strutture, garantendo un elevato grado di protezione.
 

Un altro esempio è SCUDOX di PONTAROLO una membrana drenante, protettiva, impermeabile, che crea totale separazione tra i muri, sia di cls che in muratura, e l'umidità del terreno, grazie alla presenza di oltre 1850 bugne al mq, che, tenendo staccata la membrana di circa 8 mm, formano un volume d'aria pari a 5,5 l/mq.
 

MEMBRANE ALVEOLARI E BUGNATE
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE:
DÖRKEN ITALIA Butech
ONDULINE ITALIA INDEX
PROJECT FOR BUILDING GUTTA ITALIA
PONTAROLO ENGINEERING  
 

Teli e rivestimenti per opere controterra

Tra i teli per opere contro terra c’è MAPEPROOF di MAPEI, un telo bentonitico impermeabilizzante per strutture interrate sia per superfici orizzontali che verticali, soprattutto per opere in calcestruzzo in sottoquota.
 

Per impermeabilizzare le strutture interrate in calcestruzzo come platee di fondazione o interrati in genere si può optare per BENTOPROOF 5000 di GAIA, un geocomposito bentonitico impermeabilizzante autoagganciante al calcestruzzo, composto da un non-tessuto e da un tessuto in polipropilene con interposta bentonite sodica naturale. Il collegamento tra gli strati avviene mediante una fitta agugliatura che garantisce alla bentonite un autoconfinamento con espansione controllata.
 

Per garantire impermeabilizzazione e isolamento alle strutture di fondazione c’è TERMOBAG di LATERLITE, una soluzione che risolve ogni esigenza di isolamento, protezione dall’umidità e salvaguardia delle opere di impermeabilizzazione nella delicata fase di reinterro delle strutture verticali attraverso i sacchi in polipropilene cuciti a moduli flessibili.
 

TELI E RIVESTIMENTI PER OPERE CONTROTERRA >> VEDI TUTTI
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE:
MAPEI
Laterlite
GAIA 
DuPont de Nemours Italiana - DuPont ProtectionSolutions
 

Waterstop idroespansivi e resine

I waterstop sono dispositivi impiegati per garantire la tenuta idraulica per le riprese di getto nonché per giunti di dilatazione (interruzioni della continuità di un opera volutamente predisposti).

Un esempio è SINEJOINT – R 25.20 di FIMA SYSTEM waterstop idroespansivo a base di bentonite di sodio naturale e polimeri organici per la tenuta idraulica dei giunti di costruzione.
 

Nei casi in cui non si possa intervenire direttamente sulla fonte dell'infiltrazione si potrebbe optare per WATstop di DIASEN, un impermeabilizzante epossicementizio caratterizzato da una elevata resistenza alla spinta negativa adatto per l’utilizzo in cantine, scantinati, garages, fosse di ascensore, locali interrati, murature controterra e supporti umidi o affetti da umidità di risalita.

Nelle strutture in cui c’è infiltrazione sotto “pressione” si può utilizzare RASCOflex di RASCOR, iniezioni di resine in grado di penetrare e di saturare pori, cavillature e capillarità dove a processo di presa avvenuto si polimerizzano in un prodotto neutro ed elastico.
 

WATERSTOP IDROESPANSIVI E RESINE >> VEDI TUTTI
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE:
Grace Construction Products - W.R. Grace Italiana GAIA 
Rascor & Partners Italia Azichem
FIMA SYSTEM by MD Italia IMPERTEK            
DRACO ITALIANA Volteco
PENETRON ITALIA DIASEN
Nordpav Group EDILSYSTEM
BETONSAFE® Kimia
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