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NORMATIVA

Amianto, un testo unico metterà ordine nella normativa italiana

di Paola Mammarella

Sarà obbligatorio denunciare la presenza di amianto oltre i limiti consentiti e bonificare gli edifici pubblici e privati

Vedi Aggiornamento del 19/02/2018
01/12/2016 – “Mettere da parte le indecisioni e le contraddizioni che hanno segnato l'approccio dello Stato al tema dell'amianto”. È il monito lanciato ieri dal presidente del Senato, Pietro Grasso, alla seconda Assemblea nazionale sull’amianto. Durante i lavori è stato presentato il Testo unico della normativa in materia di amianto, che metterà ordine tra le disposizioni e le iniziative esistenti.
 

Testo unico sull’amianto

Come illustrato dalla senatrice Camilla Fabbri, che ha presieduto la Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, il testo prevede l’obbligo di denunciare la presenza di amianto oltre i limiti consentiti avvalendosi del “responsabile del rischio”. Ci sarà inoltre l’obbligo di bonifica degli edifici, anche privati per avere una mappatura affidabile della presenza della fibra. In caso di accertamento di tumore causato dall’esposizione all’amianto, i medici e le Asl dovranno trasmettere i dati ai Centri operativi regionali (Cor) ai fini dell'inserimento nel registro tumori presso l'Inail (ReNaM).
 
Una Agenzia Nazionale Amianto avrà il compito di acquisire censimenti e piani regionali, coordinare a livello nazionale la vigilanza e formare personale ispettivo e tecnico per lo smaltimento e la bonifica. 
 
Sono previste anche misure per la riconversione delle aree industriali dismesse.
 
Le vittime dell’amianto che vorranno intentare cause contro i responsabili potranno usufruire del patrocinio a carico dello Stato. Il ddl raddoppia i termini delle indagini preliminari e della prescrizione.
 

Amianto, un passo avanti

"Oggi, finalmente, siamo in grado di proporre una revisione normativa complessiva in grado di affrontare tutte le sfaccettature, dalla tutela dell'ambiente alla sicurezza sul lavoro, dalle misure di prevenzione e protezione a quelle previdenziali, di una vera e propria emergenza nazionale” ha affermato il presidente Grasso.

 
“Regole chiare e concertate – ha sottolineato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - lo stiamo esaminando con gli uffici ma c'è già volontà di andare avanti sulla strada indicata”.
 
“Il quadro normativo si è dimostrato nel corso degli anni inadeguato per contraddittorietà, sovrapposizioni, discontinuità – ha concluso il ministro della Giustizia Andrea Orlando - da qui l'esigenza non più derogabile di un Testo Unico sulla materia con finalità ricognitiva ma anche costitutiva”.
 

Amianto, lo stato di fatto e le iniziative future

Sono 55 mila i siti da bonificare, 10 mila dei quali individuati solo nell’ultimo anno, riferisce il Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. “Dobbiamo andare avanti con la mappatura – ha affermato il ministro -  e bisogna rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato”. Oltre alle risorse stanziate, al piano di censimento e al Testo unico, sarebbe utile, secondo il ministro, rendere strutturali gli interventi di rimozione dell’amianto, un po’ come avviene con l’ecobonus. “Il credito d’imposta sta avendo successo, abbiamo già visto impegnate 600 imprese. Dobbiamo lavorare – ha detto Galletti - per inserire nella prossima legge di bilancio 2018 una norma in questo senso”.


 
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Altri commenti
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Gianluca

Ottima cosa, peccato però che c'è un vizio di forma... Obbligare alla rimozione, solo attraverso le detrazioni fiscali, le miriadi di imprese che non fanno fatturato o che stentano a sopravvivere con il poco lavoro che hanno, come ad esempio aziende agricole e artigiani, equivale a puntargli una pistola alla tempia. Il rischio è che poi si creino delle situazioni spiacevoli... Bisognerebbe invece fare dei distinguo tra chi se lo può tranquillamente permettere e chi invece avrebbe bisogno di incentivi a fondo perduto come già è stato fatto in tempi passati in certe realtà...


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