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NORMATIVA

Case in classe energetica A e B, Ance: ‘prorogare gli incentivi per l’acquisto’

di Paola Mammarella

Gli edili chiedono un anno in più per la norma che consente di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata

Vedi Aggiornamento del 30/01/2017
24/11/2016 – Prorogare gli incentivi per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica. È l’appello lanciato dall’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), che ha espresso un parere tendenzialmente positivo, ma anche qualche preoccupazione, sul disegno di legge di Bilancio 2017.
 

Case in classe energetica A e B, Ance chiede la proroga

A preoccupare gli edili è la mancata proroga della norma che agevola l’acquisto di case in classe energetica A e B con la possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata.
 
La misura, introdotta dalla Legge di Stabilità per il 2016, non è stata confermata. Un errore, sostiene l’Ance, e “un’occasione persa per la ripresa del settore e per l’utilizzo della leva fiscale come strumento di politica industriale”.
 
Secondo l’associazione degli edili, la norma non rappresenterebbe un aggravio di costi per il bilancio pubblico, ma produrrebbe un effetto positivo per le casse dello Stato pari a oltre 700 milioni di euro e stimolerebbe 25mila nuove compravendite.
 
Per lo stesso obiettivo, ha affermato l’Ance in una nota, “andrebbe recuperata la norma che prevede un azzeramento temporaneo delle imposte di registro dovute dai costruttori che accettano in permuta l’abitazione usata di chi acquista case ad alta efficienza energetica.
 

Case in classe energetica A e B, bonus in scadenza al 31 dicembre 2016

Ricordiamo che la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata per chi acquista nel 2016, direttamente dal costruttore, una casa, nuova o ristrutturata, in classe energetica A o B.  

L’incentivo vale sia per le prime sia per le seconde case. Acquistando, per esempio, un’abitazione da destinare a prima casa che costa 100 mila euro, l’Iva al 4% ammonterà a 4 mila euro. Lo sconto Irpef per l’acquirente sarà pari a 2 mila euro, cioè la metà dell’Iva versata. Il rimborso avverrà in dieci anni con rate di pari importo.

Se, invece, l’abitazione che costa 100 mila euro non deve essere utilizzata come prima casa, l’Iva ammonterà al 10%, quindi si dovranno versare 10 mila euro. In questo caso, l’acquirente potrà usufruire di uno sconto Irpef pari a 5 mila euro.
 
Si potrà usufruire di questa possibilità fino al 31 dicembre 2016, a meno che nel ddl Bilancio 2017 non venga inserita una proroga.
 
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