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Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA

Cinema, bonus volumetrici per la demolizione e ricostruzione

di Rossella Calabrese

All’esame della Camera il ddl che stanzia 120 milioni di euro per il potenziamento delle sale cinematografiche

Vedi Aggiornamento del 05/01/2018
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02/11/2016 - Inizia oggi alla Camera l’esame del disegno di legge ‘Disciplina del cinema e dell'audiovisivo’ approvato dal Senato il 6 ottobre scorso.
 
Il provvedimento destina 120 milioni di euro dal 2017 al 2021 ad un Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche polifunzionali e - novità introdotta dal Senato - consente alle Regioni di incentivare la ristrutturazione delle sale cinematografiche mediante demolizione e ricostruzione con bonus volumetrici.
 

Bonus volumetrico per demolizione e ricostruzione

Il disegno di legge dispone che, nel quadro delle iniziative per la riqualificazione urbana e la rigenerazione delle periferie e delle aree urbane degradate, le Regioni e le Province autonome possono introdurre previsioni urbanistiche ed edilizie dirette, anche in deroga agli strumenti urbanistici, a favorire e incentivare il potenziamento e la ristrutturazione di sale cinematografiche e centri culturali multifunzionali, anche mediante interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale e le modifiche della sagoma necessarie per l’armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti.
 
Questa norma è pensata in attuazione dei princìpi introdotti dal DL Sviluppo (DL 70 del 13 maggio 2011) convertito dalla Legge 106 del 12 luglio 2011.
 

Il Fondo da 120 milioni di euro in 5 anni

I 120 milioni di euro (30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, 20 milioni di euro per il 2020 e 10 milioni di euro per il 2021) del Fondo per il cinema e l’audiovisivo saranno destinati alla concessione di contributi a fondo perduto o in conto interessi sui mutui o locazioni finanziarie, finalizzati:
 
a) alla riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, con particolare riguardo alle sale cinematografiche presenti nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti e con priorità per le sale dichiarate di interesse culturale ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio;
b) alla realizzazione di nuove sale, anche mediante acquisto di locali per l’esercizio cinematografico e per i servizi connessi;
c) alla trasformazione delle sale o multisale esistenti in ambito cittadino finalizzata all’aumento del numero degli schermi;
d) alla ristrutturazione e all’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale;
e) all’installazione, alla ristrutturazione, al rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari alle sale.
 
Le disposizioni applicative (definizione dei soggetti beneficiari, limiti massimi di intensità di aiuto e altre condizioni per l’accesso al beneficio e la sua gestione) saranno indicate in un DPCM che dovrà essere emanato entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
 
Infine, con la nuova legge, la ‘dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante’ di cui all’articolo 10, comma 3, lettera d), del codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42 del 22 gennaio 2004) potrà avere ad oggetto anche sale cinematografiche e sale d’essai.
 

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