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Ecobonus, la riqualificazione energetica punta tutto sui condomìni

di Paola Mammarella

Bilancio 2017: detrazioni fino al 75% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 per la riqualificazione delle parti comuni

Vedi Aggiornamento del 19/05/2017
02/11/2016 - Per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente si punterà sugli interventi profondi sui condomìni. Saranno infatti i lavori realizzati sugli interi edifici a beneficiare delle percentuali di detrazione maggiore. Ma non solo, perché il disegno di Legge di Bilancio per il 2017 riconosce a questi interventi anche tempi più lunghi per usufruire degli incentivi.
 

Ecobonus sui condomìni, le percentuali di detrazione

Gli interventi di efficientamento energetico nei condomìni beneficieranno di bonus graduati in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti.
 
Si partirà quindi dal 65%, come nelle singole abitazioni, ma si potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell'involucro edilizio, ad esempio quando si dota l’edificio del cappotto termico.
 
Gli incentivi potranno arrivare al 75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva.

In base alla relazione allegata al disegno di legge, con queste misure il settore edile guadagnerà 300 milioni di euro.
 

Come funzionerà l’Ecobonus sui condomìni

Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
 
I risultati raggiunti in termini di efficientamento energetico dovranno essere certificati da tecnici abilitati attraverso la redazione di un Attestato di prestazione energetica (APE).
 
L'Enea condurrà inoltre delle verifiche a campione per controllare la veridicità delle prestazioni raggiunte. In caso di discrepanza con l'Attestato di prestazione energetica rilasciato dai professionisti dopo i lavori, il bonus sarà revocato.

Il bonus fiscale potrà essere ceduto a imprese, Esco o altri soggetti diversi da banche e intermediari finanziari.
 

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