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NORMATIVA

Nuova Sabatini, il plafond potrà arrivare a 7 miliardi di euro

di Paola Mammarella
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Bilancio 2017: prorogate al 31 dicembre 2018 le agevolazioni per le Pmi che acquistano nuovi beni strumentali, extrabonus per le nuove tecnologie

Vedi Aggiornamento del 01/03/2017
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03/11/2016 – Due anni in più e nuove risorse in arrivo per la Nuova Sabatini. Il disegno di legge di Bilancio per il 2017 proroga e rifinanzia la misura, introdotta dal Decreto del Fare (DL 69/2013) per concedere finanziamenti agevolati alle Pmi interessate ad acquistare beni strumentali nuovi.
 
Oltre alla proroga al 31 dicembre 2018, il disegno di legge porta a 7 miliardi di euro il limite massimo complessivo dei finanziamenti erogabili e riconosce un contributo maggiore agli investimenti in nuove tecnologie e banda larga.
 

Nuova Sabatini fino al 2018

Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2018 per usufruire della Nuova Sabatini. Si tratta della misura per sostenere le piccole e medie imprese nell’acquisto, anche in leasing, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica.
 
L’obiettivo è favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale innovando i processi produttivi. Per questo tra le spese che possono essere ammesse all’agevolazione rientrano gli investimenti in nuove tecnologie, big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).
 

Come funzionerà la Nuova Sabatini

A cambiare saranno le cifre, ma non i meccanismi. Le Pmi potranno chiedere finanziamenti compresi tra 20mila e 2 milioni di euro, come fatto fino ad ora. Per questo obiettivo, lo ricordiamo, Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha a disposizione un plafond cui le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise (sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, possono attingere per concedere i finanziamenti alle Pmi.
 
Cassa depositi e prestiti potrà decidere di aumentare il plafond per le banche fino a 7 miliardi di euro. Questo perché, come si legge nella relazione tecnica del disegno di legge di Bilancio 2017, sono stati concessi finanziamenti per 3,2 miliardi di euro e si stima che si arriverà a 4 miliardi considerando le prenotazioni avvenute nei mesi estivi.
 
Una volta che l’impresa ottiene il finanziamento, il Mef le può concedere un contributo per la copertura degli interessi sui finanziamenti bancari. Il ddl di Bilancio autorizza per questo una spesa pari a 28 milioni di euro per l’anno 2017, 84 milioni di euro per l’anno 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per il 2022 e 28 milioni di euro per il 2023.
 
Ricordiamo che il contributo concedibile è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% annuo. Compatibilmente con le norme europee sugli aiuti di Stato alle imprese, il contributo per gli investimenti in nuove tecnologie e banda larga potrà usufruire di una maggiorazione pari al 30%.
 
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