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Demolire e ricostruire in zona A e nei centri storici, ecco quando si può
NORMATIVA Demolire e ricostruire in zona A e nei centri storici, ecco quando si può
PROGETTAZIONE

Palazzi delle Poste, un viaggio tra le cattedrali della ‘comunicazione’

di Paola Mammarella

Sorti in zone centrali o periferiche, hanno tutti in comune la firma di architetti rinomati

Vedi Aggiornamento del 30/01/2017
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07/11/2016 – I servizi postali, così come li conosciamo, sono nati nel 1862, subito dopo l’Unità d’Italia, e si sono via via arricchiti di nuove funzioni. I palazzi destinati ad ospitarli sono sorti inizialmente in zone centrali e prestigiose, facilmente raggiungibili per garantire le comunicazioni. All’inizio lettere e telegrammi, poi spedizioni di pacchi, gestione del risparmio, fino ad arrivare ai servizi finanziari.
 
Nei centri maggiori i servizi sono stati via via decentrati. In tutti i casi alla loro progettazione hanno preso parte architetti affermati.
 
Ecco qualche esempio. Alcuni edifici sono ancora in funzione. Altri sono stati trasformati in musei o residenze di lusso.
 

Roma

Negli anni Trenta a Roma sono sorti una serie di palazzi delle Poste decentrati. Uno di questi si trova nel quartiere Nomentano ed è stato realizzato nel 1932 su progetto di Mario Ridolfi e Mario Fagiolo. L’edificio è caratterizzato da una doppia curvatura. Per il rivestimento sono stati usati listelli di travertino.

 

Bari

Il Palazzo delle Poste e Telegrafi è stato progettato nel 1931 dall’architetto e ingegnere romano Roberto Narducci e ultimato nel 1934. Oggi è un centro multifunzionale per studenti con sale multimediali, auditorium, sale lettura e spazi ricreativi.

 

Napoli

Il palazzo delle Poste, progettato da Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi, è stato realizzato negli anni Trenta. Costituisce un esempio di architettura razionalista – funzionalista. La sua caratteristica è il rivestimento bicromatico in marmo chiaro e diorite.
 Foto: napoliperquartiere.it 
 

Palermo

Il palazzo delle Poste di Palermo si trova nella centrale via Roma. È un edificio razionalista progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni e costruito dal 1929 al 1934. Il palazzo è stato realizzato in cemento armato ed è dotato di coperture di marmo grigio. Sulla facciata frontale ci sono dieci colonne alte trenta metri. Gli interni sono stati realizzati in stile futurista.


Agrigento

Diversamente dagli altri palazzi delle Poste, l’edificio ha una pianta circolare. È stato progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni e realizzato tra il 1932 ed il 1936. All’interno del colonnato ci sono statue e mosaici.


Brescia

Il palazzo è stato realizzato tra il 1927 e il 1932 su progetto dell’architetto Marcello Piacentini, che si è occupato anche di ridisegnare il centro storico.

 

Bergamo

Anche questo palazzo è stato progettato da Angiolo Mazzoni nel 1929 ed è stato inaugurato nel 1932. La sua realizzazione rientra nell’ambito della riqualificazione urbanistica di un’area situata nei pressi di un ex ospedale.

 

Sabaudia

È diventato un museo il palazzo delle Poste di Sabaudia, progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni e terminato nel 1934. La scelta cromatica compiuta dall’architetto, con il rosso cupo dei marmi, gli intonaci chiari e il cangiante azzurro “Savoia” dei mosaici, ha rotto gli schemi dell’epoca. 

 Foto: Francesco De Benedetto - Flickr
 

Carrara

Progettato dall’architetto Giuseppe Boni, è stato costruito dal 1932 al 1934. Il palazzo è rivestito di marmi e arricchito da statue nella parte centrale, in corrispondenza della torretta ottagonale che lo sovrasta.


Milano

Il palazzo è stato progettato dall’architetto Luigi Broggi a completamento di piazza Cordusio. La facciata monumentale è stata decorata da Achille Alberti con stilemi cinquecenteshi romani. L’edificio è stato ultimato nel 1901 ed è stato prima sede della Borsa, poi delle Poste. Negli ultimi anni è stata acquistata da un privato.

 

Trieste

Il palazzo, progettato dall’architetto austriaco Friedrich Setz, è stato ultimato nel 1894. La costruzione durò quattro anni e fu difficoltosa soprattutto per le fondazioni. L’edificio poggia infatti su 5mila pali di legno dal momento che su quel sito, fino al 1791 c’erano delle saline. Oggi, oltre alle Poste, ospita il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa.

 

Verona

L’edificio è stato realizzato nel 1930 su progetto dell’architetto veronese Ettore Fagiuoli. Oggi ha perso la sua funzione originaria. È stato infatti trasformato in residenze di lusso.

 

Torino

Il palazzo delle Poste di Torino è un esempio dello stile eclettico di decoro del secondo Ottocento. È stato progettato e costruito a cura dell’Ufficio Tecnico Municipale a partire dal 1911 ed è ancora la sede delle Poste centrali.
 Foto: Paola Boccalatte
 

Bologna

Il palazzo, progettato nel 1903 da Emilio Saffi, è stato inaugurato nel 1911. Si articola su tre piani e la sua realizzazione ha comportato la demolizione di una chiesa preesistente.

 

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