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RISTRUTTURAZIONE

Valorizzazione beni culturali, ecco il bando ‘cultura no profit’

di Alessandra Marra
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13 beni demaniali chiusi o poco valorizzati saranno concessi ad associazioni che ne promuovano la conservazione e la fruizione

Vedi Aggiornamento del 22/09/2017
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16/11/2016 – 13 gioielli del patrimonio culturale italiano, attualmente chiusi o poco valorizzati, potranno essere gestiti da associazioni no profit che si occupino anche della valorizzazione.
 
Questo l’obiettivo del bando pubblicato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la concessione in uso a ‘privati no profit’ di 13 beni immobili del demanio che comprendono il Castello di Canossa, la Certosa di Trisulti, Villa Giustiniani ma anche abbazie, chiese e eremi poco valorizzati.
 

Valorizzazione beni culturali: cosa prevede il bando

L'obiettivo è la realizzazione di un progetto di gestione del bene che ne assicuri la conservazione, ne promuova la pubblica fruizione e una migliore valorizzazione.
 
Possono partecipare alla selezione associazioni e fondazioni senza scopo di lucro con esperienza almeno quinquennale nella collaborazione alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
 
Dal canone di locazione saranno detratte le spese per il restauro sostenute dal concessionario.
 
La durata della concessione potrà variare da 6 a 10 anni e non sarà previsto rinnovo automatico; inoltre, in caso di inosservanza delle prescrizioni e del programma presentato, ci sarà la risoluzione della concessione.
 
Gli enti interessati, in possesso dei requisiti indicati nell’Avviso pubblico, dovranno presentare la propria proposta, per un massimo di tre siti, entro e non oltre le ore 12.00 del 16 gennaio 2017.
 

Bando beni cultural: criteri di aggiudicazione

La concessione d’uso potrà essere aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
 
Una commissione ministeriale valuterà il progetto presentato, il prezzo proposto per il biglietto (fermo restando l'obbligo di destinare tutti i proventi alla conservazione e gestione del bene) e la sostenibilità del piano economico.
 
Il progetto di restauro e di conservazione programmata dovrà indicare le misure e gli interventi necessari ad assicurare la conservazione del bene, il preventivo delle spese da sostenere e la tempistica della realizzazione degli interventi.
 

Beni culturali messi a bando

Ecco l'elenco dei 13 beni messi a bando:
Chiesa di San Pietro ad Oratorium - Capestrano (AQ);
Chiesa di San Barbaziano - Bologna;
Castello di Canossa e Museo nazionale “Naborre Campanini” - Canossa (RE);
Villa Giustiniani- Bassano Romano (VT);
Certosa di Trisulti - Collepardo (FR);
Abbazia di Santa Maria di Vezzolano - Albugnano (AT);
Castello di Moncalieri – Moncalieri (TO);
Abbazia di Soffena - Castelfranco di Sopra – Piandiscò (AR);
Eremo di San Leonardo al Lago - Monteriggioni (SI) –;
Villa Brandi - Vignano (SI);
Villa del Colle del Cardinale - Perugia;
Castello Bufalini - San Giustino (PG);
Villa del Bene -Dolcé (VR) – Loc. Volargne.
 
Gli immobili oggetto della procedura e il relativo canone annuale a base d’asta sono indicati nell’Allegato 1.
 
Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini ha commentato così l’iniziativa: “Le associazioni no profit attive nei territori potranno partecipare con una procedura chiara e trasparente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, uno strumento che consentirà di partire dal basso nell'adempimento dell'articolo 9 della Costituzione. Pubblico e privato sociale perseguono, infatti, lo stesso obiettivo a favore del patrimonio culturale, a tutto vantaggio dell'intero sistema paese”. 
 
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