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AMBIENTE

Ricostruzione, operativa l’Anagrafe antimafia per le imprese

di Alessandra Marra

In vigore le ordinanze per l’assunzione di tecnici e la ricostruzione di edifici temporaneamente inagibili

Vedi Aggiornamento del 13/02/2017
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09/12/2016 – Predisposte le modalità per l’iscrizione all’Anagrafe antimafia per le imprese interessate a partecipare agli interventi di ricostruzione nei territori del centro Italia colpiti dalle scosse dal 24 agosto in poi.
 
Alla circolare del 28 novembre 2016 il Ministero dell’Interno ha allegato uno specifico modello di domanda d’iscrizione all’Anagrafe antimafia degli esecutori.
 

Ricostruzione solo per imprese iscritte all’Anagrafe

La circolare riprende quanto previsto dell’articolo 6 del DL 189/2016 che obbliga gli operatori economici interessati a partecipare, a qualunque titolo e per qualsiasi attività, agli interventi di ricostruzione pubblica e privata nei comuni del "cratere" ad essere iscritti all’Anagrafe antimafia.
 
Tutte le imprese interessate a interventi per lavori, servizi e forniture connessi alla ricostruzione nelle aree colpite dovranno indirizzare, via P.E.C., alla Struttura di missione ([email protected]).
 
La circolare specifica che per gli "interventi di immediata riparazione", con l’obiettivo di agevolare il rientro dei cittadini nelle unità immobiliari interessate da danni lievi, è previsto che le imprese risultino aver solo prestato la domanda di iscrizione nell'Anagrafe, corredata dell'autocertificazione attestante l'assenza di motivi automaticamente ostativi ai fini antimafia. Per tutti gli altri lavori è, invece, necessario che l’iscrizione sia stata ottenuta e non solo richiesta.

Negli scorsi giorni sono state pubblicate 4 ordinanze del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, che delineano le direttive per gli interventi di ricostruzione.
 

Terremoto centro Italia: l’assunzione di personale

L’Ordinanza n. 6 attua quanto previsto dal DL 205/2016 che ha autorizzato l’assunzione a tempo determinato di personale tecnico ed amministrativo, fino ad un massimo di 350, per riuscire a gestire la mole di procedimenti che i Comuni si trovano a dover attivare.
 
L’Ordinanza specifica la ripartizione del personale fra le Regioni interessate dagli eventi sismici: 
- per il 6% alla Regione Abruzzo; 
- per il 16% alla Regione Lazio; 
- per il 62% alla Regione Marche; 
- per il 16% alla Regione Umbria. 

Le richieste di personale,con l'indicazione dei profili professionali necessari, saranno presentate dai comuni ai presidenti delle Regioni che, in qualità di vice commissari, e nei limiti percentuali previsti, procederanno alla ripartizione del personale sulla base delle richieste pervenute.
 

Terremoto: le altre disposizioni

Nell’Ordinanza n. 4 si definiscono le modalità per la riparazione immediata di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo e produttivo danneggiati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi, temporaneamente inagibili.
 
Nell’Ordinanza n. 3 viene definita la lista dei Comuni maggiormente danneggiati e nell’Ordinanza n. 5 si specifica la delocalizzazione immediata e temporanea di stalle, fienili e depositi danneggiati e dichiarati inagibili.
 

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