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Architettura, Fumetto e Fotografia in mostra al Momart Gallery
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Architettura, Fumetto e Fotografia in mostra al Momart Gallery

A Matera un gioco di equilibri, contaminazioni e città d'Europa dal 28 dicembre

23/12/2016 - Parte a Matera il 28 dicembre, con la presentazione alle ore 10.30 nella chiesa dell’ex ospedale di San Rocco, la mostra "3rD Impact: il paradosso dell’identità. Rapporto tra architettura, fumetto e fotografia".
Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 18, nei Sassi di Matera, negli spazi della Momart Gallery, il vernissage dell’esposizione, che si protrarrà sino all’8 gennaio 2017. «3rD Impact: il paradosso dell’identità» è un’iniziativa dell’associazione culturale Argot – in collaborazione con lo studio multidisciplinare lucano Rabatanalab e la curatrice Stefania Dubla – sul rapporto fra architettura, fumetto e fotografia.

L’esposizione di Matera sarà replicata a Napoli, Roma, Milano, Venezia e Parigi, portando tra Italia e Europa il “paradosso” come metodo applicato alle tre arti.
 

“Cosa accadrebbe se, paradossalmente, venissero mandati in tilt l’antropologia per la fotografia di reportage, l’esperienza sensoriale per l’architettura e la dimensione fantastica per il fumetto? –  scrive la curatrice -. Tramite un gioco di equilibrio, che richiama il dilemma del porcospino di Schopenhauer, e di contaminazione, che emerge nel paradosso visivo, ci si avvicina alla comprensione dell’essenza delle tre discipline, fino alla restituzione di un concetto identitario profondo, che coinvolge direttamente lo spettatore in un’esperienza che è insieme sensibile ed emotiva”.


Il “Third Impact”, l’impatto apocalittico trattato nella serie Neon Genesis Evangelion, da cui prende titolo la mostra, sarà in questo caso un’unica proposta di progetti di architettura, illustrazioni fumettistiche e fotografia, attraverso le opere di alcuni dei più autorevoli protagonisti contemporanei. Tra i nomi figurano infatti Tanino Liberatore, Filippo Scòzzari, Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco, Danijel Zezelj, Giuseppe Palumbo, Giulio Rincione, Giuseppe Apollonio, Theo Caneschi, Alberto Corradi, Daniela Di Matteo, Grazia La Padula, La Tram, Fabio Mantovani, Miguel Ángel Martín, Alberto Pagliaro, Massimo Pasca, Alberto Ponticelli, Pasquale Qualano, Eugenio Sicomoro, Tina Valentino, Sebastiano Vilella, Koji Yamaguchi, considerati tra i migliori illustratori del panorama italiano e internazionale.

L’evento è fruibile anche attraverso una percezione visivo/emotiva. Le luci della galleria saranno spente. All’ingresso 17 lampade, pensate da Antonio Infantino in collaborazione con Rabatanalab e realizzate da Argot in stampa 3rd, saranno consegnate ai visitatori.


“Con questo escamotage – raccontano gli organizzatori – l’ospite diverrà fumetto, perdendo il suo colore di appartenenza per vestirsi di luce ed ombra. Con le lampade non solo si identificherà con le fotografie di Marina Berardi, ma indagherà le architetture proiettando sui fumetti esposti le ombre di queste, sovrapponendo ancora una volta reale e fantastico e potenziando l’esperienza di immersione. Muovendosi nella galleria, i fruitori saranno la luce stessa della mostra, mutando con i loro movimenti la percezione e gli effetti della proposta. Nulla sarà statico, tutto muterà di continuo assumendo sempre nuova forma nei rapporti spontanei e ingovernabili di luce e ombra creati dal disegno delle lampade”.

© Riproduzione riservata

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