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Nuovo Testo Unico Edilizia, passi avanti per la proposta di legge
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FOCUS

10 soluzioni salvaspazio per chi ristruttura casa

di Alessandra Marra

Consigli pratici e soluzioni tecnologiche per usare al meglio gli spazi senza rinunciare alle comodità

Vedi Aggiornamento del 04/04/2019
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15/12/2016 – Quando si ristrutturano appartamenti non molto ampi, è fondamentale che il progettista sappia suggerire soluzioni pratiche e veloci che contribuiscano a sfruttare al meglio lo spazio a disposizione.
 
In questi casi le soluzioni tecnologiche e l’arredamento devono essere ponderati e pianificati in modo tale da rendere l'ambiente funzionale e confortevole. Ad esempio si deve progettare un’accurata suddivisione degli spazi, in modo tale da favorire soluzioni poco ingombranti, e sfruttare le altezze.
 
Ecco una panoramica su alcune soluzioni semplici, veloci e poco impattanti per sfruttare al massimo lo spazio vitale.
 

Suddivisione degli spazi

Molto spazio utile si perde nella realizzazione di murature interne per la divisione degli ambienti; per questa ragione spesso si opta per soluzioni che implichino la realizzazione di poche pareti divisorie e più open space.

Per suddividere gli spazi solo all’occorrenza, senza una soluzione fissa, si possono scegliere le pareti mobili che si aprono per generare nuovi scenari e nuovi ambienti. 


Pareti mobili

E’ una soluzione innovativa che risponde agli stili di vita contemporanei e rende lo spazio unitario e compatto ma anche duttile e flessibile. 

Un esempio di parete manovrabile residenziale è PMR – LIGHT di ANAUNIA, una soluzione che divide gli spazi mantenendo elevati standard acustici, buona resistenza al fuoco e ottimo isolamento termico.
 

Tra le pareti mobili c’è PIVOT di PORRO che, ruotando attorno ad un cardine, funge da porta, da parete divisoria e da elemento di chiusura di una libreria piuttosto che di una cabina armadio. 


Per suddividere gli ambienti lasciando una continuità visiva e l’impressione di una maggiore ampiezza si potrebbe optare per delle pareti mobili in vetro come VISIO di FERREROLEGNO, capace di dividere senza appesantire gli spazi con interventi murali.
 

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Per suddividere, con soluzioni costruttive fisse, gli ambienti fondamentali, come la zona giorno e la zona notte, si potrebbe ricorrere a soluzioni veloci e poco ingombranti come pareti prefabbricate sottili e lastre in cartongesso.
 

Pannelli prefabbricati e Lastre in cartongesso

pannelli prefabbricati nella maggior parte dei casi occupano spessori dagli 8 ai 15 cm e spesso sono realizzati con lastre in cartongesso con buone caratteristiche meccaniche e prestazionali.
 
Tra i pannelli prefabbricati in gesso fibra c’è VIDIWALL di KNAUF ITALIAcostituito da una miscela omogenea di gesso di alta qualità e fibra di cellulosa che in soli 10 cm di spessore risulta estremamente resistente e capace di sopportare le più impegnative sollecitazioni meccaniche.

Le PARETI INTERNE A SECCO JENDY di JENDY JOSS sono realizzate tramite una orditura di profili in acciaio zincato di spessore da 8 a 10 cm e hanno buoni valori di fonoisolamento, resistenza al fuoco e resistenza meccanica.

Tra le lastre in cartongesso c’è Habito Activ’Air di SAINT-GOBAIN GYPROC, una soluzione costruttiva che, in soli 12,5 cm di spessore, purifica l’aria di casa in modo continuo e duraturo, neutralizzando la formaldeide e mettendo fine all’inquinamento nelle stanze chiuse.



PANNELLI PREFABBRICATI >> VEDI TUTTI
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Pannelli chiudi-vano

Per ottimizzare qualsiasi spazio di risulta di un’abitazione si può optare per dei comodi pannelli chiudi-vano.
 
Tra i chiudi-vano c’è CHIUDI – CHIUDI di GAROFOLI, pannelli in grado di chiudere spazi preesistenti, di delimitare stanze, di chiudere angoli inutilizzati, con l’aggiunta della grande versatilità dei componenti interni.
 

Un altro esempio è WALLDOOR di BERTOLOTTO PORTE, sistema di elementi di chiusura con telaio incassato, anta, cerniere e sistema di chiusura push-pull per nicchie, armadi a muro, vani tecnici ispezionabili.


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Porte scorrevoli e Porte scorrevoli a scomparsa

Se lo spazio a disposizione non fosse sufficiente a garantire l’apertura completa di una porta a battente si può scegliere di adoperare delle porte scorrevoli.
 
Tra le porte scorrevoli a scomparsa c’è COMFORT di SCRIGNO che fa scorrere la porta in un telaio all’interno del muro, rispondendo alle esigenze di chi cerca soluzioni semplici ed eleganti per ottimizzare gli spazi.
 

Un altro esempio è Porta scorrevole a scomparsa di LINVISIBILE che permette di traslare il pannello fino al completo filo muro (in fase di chiusura) e di farlo scorrere all’interno della parete (in fase di apertura). 
 

Tra le porte scorrevoli a doppia anta c’è SHODO di ECLISSE che permette di integrare a filomuro stipiti, cornici coprifilo e battiscopa. 


Qualora non fosse possibile realizzare una porta scorrevole all’interno del muro si può scegliere una soluzione con binario esterno a soffitto. Tra questa tipologia c’è B-MOVE SKY di BLUINTERNI in cui la porta s’inserisce nell’architettura scorrendo in una guida incassata nel soffitto; con questo binario la porta scivola all’esterno della parete e, con un minimo ingombro, mantiene un concetto di filo muro.
 

Tra le porte scorrevoli in vetro c’è VELO di Faraone, caratterizzata da design minimale, eleganza silenziosità e leggerezza.
 

Tra le porte scorrevoli a scomparsa che possiedono anche una funzione contenitiva c’è BIGFOOT® AMERICA + STANDARD di PROTEK®, un controtelaio standard con contenitore per lo scorrimento di un pannello porta e di una dispensa. Vedi tutta la linea Bigfoot
 

PORTE SCORREVOLI >> VEDI TUTTE

PORTE SCORREVOLI A SCOMPARSA >> VEDI TUTTE

 
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Porte pieghevoli

Un'altra soluzione per ottimizzare gli spazi dimezzando l'ingombro dell'apertura della porta consiste nell’installare porte pieghevoli.
 
Un esempio è SLIM R1 di FOA una porta a libro a tre ante (di cui una semi-fissa) con vetro stratificato e struttura in legno.


PORTE PIEGHEVOLI >> VEDI TUTTE  
 
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Porte rototraslanti

Per ottenere ingombri ridotti si può puntare anche sulle porte rototraslanti che possono, durante l'apertura e chiusura, ruotare e traslare contemporaneamente. Generalmente si utilizzano per rendere più agevole l’apertura delle ante in zone vitali come la cucina, il bagno o un disimpegno.
 
In questa tipologia di porte c’è STILIA di GIDEA  con telaio di tipo squadrato, anta liscia con spigolo arrotondato e serratura magnetica.
 

Un altro esempio è offerto da STRATO di GHIZZI & BENATTI, una porta in legno che può anche arrivare ad un’altezza di 2900mm.
 

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Sfruttare l’altezza

Un altro modo per risparmiare spazio è, laddove sia possibile, prevedere soluzioni che sappiano valorizzare l’altezza dell’unità immobiliare.


Soppalchi  

Il soppalco può rappresentare un'ottima soluzione per creare nuove superfici abitabili o “nuovi ripostigli”. Prima di procedere alla sua realizzazione è importante verificare cosa dice in merito il regolamento edilizio ed affidarsi ad un tecnico competente.
 
Tra le soluzioni esistenti c’è Soppalco di RINTAL realizzato con assi e travi in legno di faggio massello, perfettamente combinabili con le varie collezioni di scale presenti in gamma.
 

Tra le soluzioni ‘tutto in uno’ c’è PRIMOPIANO di TUMIDEI che consente con estrema semplicità e senza interventi edilizi di costruire all’interno della propria abitazione uno spazio vivibile su due piani distribuendone le funzioni in base alle proprie esigenze.
 

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Nel caso di appartamenti a due piani, si può risparmiare spazio grazie a tipologie di scale che s’inseriscono in ambienti ridotti.
 

Miniscale e Scale a chiocciola

Se non si vuole togliere troppo spazio agli ambienti si può optare per le miniscale o per le scale a chiocciola con cui è possibile colmare dislivelli non troppo alti con un minimo ingombro a terra.

Un esempio di miniscala è PIXIMA MINI LINE di FONTANOT SPA, caratterizzata da gradini larghi 54 cm, in legno massello, opportunamente sagomati e sfalsati, che favoriscono la massima agibilità con un ingombro minimo.
 

Tra le scale a chiocciola c’è SCIRA di SILLER TREPPEN con ringhiera in acciaio inox e con diametro fino a 1400 mm.
 

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Arredare con soluzioni due in uno

Un altro modo per sfruttare bene gli spazi in case piccole è arredare con elementi che racchiudono più funzioni
 

Minicucine

Se si arreda un monolocale, o uno spazio in cui si fondono le funzioni cucina, soggiorno, lavanderia e zona notte, si può optare per soluzioni monoblocco che uniscono più esigenze.
 
Tra le cucine multifunzione c’è KITCHEN BOX di CLEI, composta da un monoblocco fisso collegato ad grande elemento attrezzato girevole su ruota che funge anche da sistema di chiusura per nascondere la cucina. L'elemento girevole è attrezzato a dispensa ed è dotato di un piano a ribalta. Il tavolo con piede centrale è fissato ad un grande pannello che nasconde un letto matrimoniale.
 

Tra le minicucine a scomparsa c’è PIA Nova di Dizzconcept che può essere inserita in soggiorni open space essendo sia un mobile di arredamento (chiuso) sia una cucina richiudibile.
 

Tra le soluzioni che uniscono cucina e lavanderia c’è HIDE di Boffi che offre la possibilità di allestire internamente ogni modulo con ripiani, cassettiere, contenitori per elettrodomestici o vani per asse da stiro pieghevoli.

Tra i blocchi unici di minicucine c’è ZEUS K109 di Mobilspazio che può essere totalmente aperto ma anche nascosto quando non si utilizza grazie a sistemi di chiusura a serranda scorrevole.

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Soluzioni per il bagno

In case con spazi ridotti anche i bagni sono piccoli; di conseguenza è utile scegliere dei sanitari che coniughino due funzioni in una.
 
Tra i Wc-bidet c’è AquaClean Mera di Geberit Italia AquaClean con un'astina auto-igienizzante che fuoriesce dalla seduta per migliorare la fruizione del bidet e ottimizzare gli spazi.
 

Tra i Lavabo-Wc c’è W+W di ROCA SANITARIO con pulizia automatica che permette il riutilizzo dell’acqua, con conseguente riduzione di consumo.
 

Tra i lavabi-bidet c’è ALL di Technova, della linea in Pietraluce®, progettati per mono, bilocali e bagni con spazi ridotti.
 

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