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NORMATIVA

Ciclovie e riqualificazione urbana, la Legge di Bilancio stanzia 290 milioni di euro

di Paola Mammarella

Dal 2018 i proventi dei titoli abilitativi e delle sanzioni edilizie saranno destinati ad interventi di manutenzione e risanamento

Vedi Aggiornamento del 09/01/2019
27/12/2016 – Con la Legge di Bilancio 2017 sono in arrivo 290 milioni di euro per la sostenibilità e la riqualificazione urbana. Si tratta delle iniziative per la realizzazione di ciclovie e la riqualificazione delle periferie all’interno del Piano nazionale per le città.
 
A queste risorse si aggiungeranno i proventi dei titoli abilitativi e delle sanzioni previste dal testo unico dell'edilizia, che dal 2018 saranno destinati esclusivamente ad opere di manutenzione e riqualificazione urbana.
 

Ciclovie turistiche

La Legge di Bilancio 2017 dà nuova linfa al piano nazionale per le ciclovie turistiche stanziando 13 milioni di euro per il 2017, 30 milioni di euro per il 2018 e 40 milioni di euro all'anno tra il 2019 e il 2024.
 
Il piano nazionale per le ciclovie turistiche è iniziato con la Legge di Stabilità per il 2016, che ha destinato 91 milioni di euro alla progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di piste ciclabili turistiche, alla progettazione e realizzazione di ciclostazioni e ad interventi per la sicurezza della ciclabilità cittadina.
 

Riqualificazione delle periferie

La Legge di Bilancio 2017 conferisce 7 milioni di euro per il 2017 al Fondo per l'attuazione del Piano nazionale per le città. Le risorse finanzieranno il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.
 
Ricordiamo che il Bando Periferie al momento sta finanziando 121 progetti con 2,1 miliardi di euro.
 

Proventi dei titoli abilitativi

A partire dal 1° gennaio 2018 i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico dell'edilizia saranno destinati esclusivamente e senza vincoli temporali alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e nelle periferie degradate, a interventi di riuso e di rigenerazione, a interventi di demolizione di costruzioni abusive, all’acquisizione e alla realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico, a interventi di tutela e riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, anche ai fini della prevenzione e della mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e della tutela e riqualificazione del patrimonio rurale pubblico, nonché a interventi volti a favorire l’insediamento di attività di agricoltura nell’ambito urbano.
 
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